Arrestato il procuratore di Taranto: «Voleva condizionare l’esito delle indagini»

19/05/2020 di Redazione

Carlo Maria Capristo è il procuratore di Taranto: da questa mattina si trova agli arresti domiciliari su ordine della procura di Potenza, che ha avviato l’indagine su di lui. L’inchiesta nasce da un fascicolo della procura di Trani, aperto quando Capristo già si era trasferito a Taranto. In base alla ricostruzione degli inquirenti, Capristo avrebbe cercato di esercitare pressioni per condizionare l’esito delle indagini su episodi di sua diretta competenza.

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Carlo Maria Capristo, il procuratore di Taranto agli arresti domiciliari

Nel luglio del 2019 lo stesso procuratore di Taranto era stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Messina per una vicenda che riguardava Eni: in quella circostanza gli si contestava una procedura anomala di trasferimento di un esposto anonimo che non era stato inviato direttamente alla procura competente per le indagini in corso sulla vicenda (ovvero, la procura di Milano).

La vicenda attuale di Carlo Maria Capristo non presenta ancora altri dettagli, mentre la misura cautelare degli arresti domiciliari si è resa necessaria in seguito alle risultanze di quanto stabilito dalla procura di Potenza che ha avviato le indagini.

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