Il ministero dei Trasporti: la capienza dei mezzi, «ambiente sicuro per gli studenti», resta all’80%

La decisione è frutto di un incontro tra il Mit e gli enti locali

di Ilaria Roncone | 14/10/2020

Capienza mezzi pubblici

Nonostante i dubbi sollevati da alcuni membri della comunità scientifica – tra cui la virologa Viola – il parere del Comitato tecnico-scientifico sui mezzi pubblici è stato confermato. Non sono veicolo di contagio e sono un «ambiente sicuro per gli studenti» che hanno deciso di viaggiare tramite il trasporto pubblico da quando la scuola è ricominciata. Questa la conclusione della riunione tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasport e regioni, comuni, province e scuola.

LEGGI ANCHE >>> Mezzi pubblici e coronavirus, il Cts dice che non sono veicolo di contagio

Capienza mezzi pubblici rimane all’80%

Il Mit ha dato la propria disponibilità per affrontare le situazioni più critiche – come gli orari di punta o di uscita dalla scuola nelle grandi città – ma la capienza rimane all’80%. Questo quanto stabilito dalla riunione tra il ministero dei Trasporti e gli enti locali. Le maggiori criticità riguardano quindi il «contesto di alcune delle città metropolitane nelle ore di punta del servizio, in particolare in corrispondenza dell’uscita delle scuole», si legge nella nota diramata dal Mit. I mezzi di trasporto pubblico hanno «rispettato puntualmente le linee guida del governo».

«Mezzi ambiente sicuro per gli studenti»

Nella nota si legge che il trasporto pubblico ha «rappresentato nelle prime settimane di riapertura delle scuole un ambiente sicuro, grazie alle operazioni di igienizzazione e sanificazione, al ricambio dell’aria a bordo mezzo e ai tempi medi, brevi, di durata del viaggio». Dalla riunione sono emersi una serie di dati frutto del monitoraggio dell’ultimo periodo: l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte degli studenti «si è attestato in media a livelli inferiori all’80% del riempimento, registrando un valore di circa il 55,60% della capienza consentita». Si lavorerà per allineare la richiesta di più mezzi nelle ore di punta e per un coordinamento tra le scuole – che comunicheranno gli orari scaglionati di ingresso degli studenti – e i sistemi di trasporto locale, così che ci si possa adeguare a situazione di particolare criticità.

(Foto copertina via Twitter @LucaCardia83)