Il Canada non sembra entusiasta di diventare la nuova casa di Harry e Meghan

di Gaia Mellone | 16/01/2020

Il Canada non sembra entusiasta di diventare la nuova casa di Harry e Meghan

Quando Harry e Meghan hanno annunciato lo “strappo” dalla Royal family, gli occhi si sono diretti tutti a Londra verso Buckingham Palace. Uno sguardo però sarebbe dovuto cadere anche verso il Canada, paese scelto dai duchi del Sussex come la loro nuova casa (almeno per un po’). Peccato che lo stato del Nord America potrebbe avere qualcosa in contrario.

Il Canada non sembra entusiasta di diventare la nuova casa di Harry e Meghan

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Il timore è che si crei un caso costituzionale «delicato». Il primo nodo da sciogliere riguarda la cittadinanza. Harry e Meghan infatti, nella loro nuova veste di commoner, dovrebbero fare la richiesta di residenza permanente come tutti, che viene assegnata in base a un sistema di punti che considerano diversi aspetti tra cui competenze e istruzione. «Non ci sono disposizioni nel Citizenship Act che conferiscano lo status di cittadinanza canadese ai membri della famiglia reale. Dovrebbero passare attraverso i normali processi di immigrazione» ha evidenziato il New York Times che ha analizzato la polemica sollevata dal quotidiano canadese The Globe and Mail . E per chi non lo sapesse, la lista per risiedere in Canada è molto, molto lunga, e parecchio competitiva.

A preoccupare il Canada è però soprattutto un altro aspetto, con risvolti costituzionali. La regina Elisabetta II è anche Regina del Canada, essendo il paese un ex dominio britannico. Il titolo però non riguarda gli eredi di Her Majesty: il sistema canadese infatti si regge su una monarchia parlamentare. I duchi del Sussex arrivando a gamba tesa nel paese creerebbero una disputa su come mantenere la corona britannica e quella canadese distinta.

E se si guarda al passato, il precedente non brilla a favore di Harry e Meghan. Quando il figlio della Regina Vittoria, il principe Arthur, si stabilì in Canada assunse la carica di governatore generale. Questo fino al momento in cui il Paese non dichiarò l’indipendenza della propria corona, nominando i propri governatori generali e tenenti governatori. Un punto che non permetterebbe al principe Harry e consorte di svolgere funzioni da “senior royal” nel periodo di transizione, poiché solleverebbe questioni di protocollo inattese su quale reale abbia la precedenza.

(Credits immagine di copertina: Instagram sussexroyal)