Migranti sui bus solo a orari stabiliti: così la Lega evoca l’Alabama degli anni ’50

L'ha proposto la Lega di Sedrina, in provincia di Bergamo, un'iniziativa che ci riporta indietro al tempo dell'Apartheid

di Daniele Tempera | 07/09/2020

La storia, quella con la S maiuscola, si nutre di simboli. Non è un caso che, nel corso del ‘900, la lotta contro l’Apartheid e i diritti civili si alimentano anche attraverso gesti concreti, come quello di Rosa Parks una donna di colore che si rifiutò di cedere il proprio posto a sedere a un bianco. Era il 1955 e lo scenario era quello di Montgomery, nell’Alabama. Anche da quel coraggio nacque la grande lotta per i diritti civili negli Usa e nel mondo. A più di mezzo secolo di distanza un esponente locale del maggior partito dello schieramento politico italiano evoca scenari che pensavamo di esserci lasciati da tempo alle spalle. Nella fattispecie è quanto richiesto dalla Lega di Sedrina, paese in provincia di Bergamo che, con una richiesta esplicita al prefetto evoca di far utilizzare in orari diversi ai “richiedenti asilo” per far spazio a studenti e cittadini italiani.  Una proposta assai singolare che sa apertamente di apertheid

L’obiettivo, secondo il dirigente della Lega locale è di evitare assembramenti, specie in tempi di Covid-19 e facilitare così la vita dei pendolari: «A voi, magari non fruitori dei mezzi pubblici, specie in certe ore e provenienti da certi paesi, la problematica non tange. A noi poveri valligiani sì, che spesso e volentieri vediamo tornare a casa i nostri ragazzi perché non sono riusciti a salire sull’autobus, causa troppi ‘richiedenti asilo’ che spingendo e sgomitando (vista anche la loro stazza) riempiono tutti posti disponibili» scrive in una nota Enzo Galizzi. Ma la proposta non può non evocare la segregazione e alcune delle pagine più buie del ‘900, come osservato da più forze politiche. E a reagire, come riporta il quotdiano BergamoNews, è anche l’assessore al Comune di Bergamo Giacomo Angeloni, che non usa mezze parole: “L’apartheid a Bergamo. La Lega sta proponendo allucinanti soluzioni sul trasporto pubblico. Viaggi differenti tra richiedenti l’asilo e italiani. La proposta arriva dalla Lega di Sedrina. I parlamentari Ribolla e Belotti sostengono l’iniziativa. Siamo nel 2020 non nel 1964 in Mississippi. Che schifo, bisogna reagire con forza”. E la polemica non sembra per nulla destinata a spegnersi facilmente.