Matteo Renzi propone Roberto Burioni alla Sanità

di Enzo Boldi | 30/08/2019

Burioni
  • La proposta dell'ex segretario del Partito Democratico sembra essere una provocazione al M5S

  • Matteo Renzi vorrebbe vedere l'immunologo Roberto Burioni alla guida del ministero della Sanità

  • Sono ben note le posizioni no vax e anti-vax di molti degli esponenti pentastellati

Sarà una provocazione, ma forse Matteo Renzi ci crede veramente. Nella sua intervista a Il Messaggero, l’ex segretario del Partito Democratico ha proposto un nome per ricoprire la carica di ministro della Sanità nel prossimo governo giallorosso (mentre sono ancora in corso le trattative e le consultazioni a Montecitorio). Si tratta del noto immunologo Roberto Burioni. Una provocazione? Ricordiamo che una buona parte dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle ha portato avanti battaglie e teorie no vax e anti-vax.

«Alla fine sceglieranno Conte, Di Maio e Zingaretti – ha detto Matteo Renzi a Il Messaggero -, ma mi piacerebbe che alla Sanità andasse uno come Burioni, con l’assenso anche grillino. Poi magari il prof non accetterebbe. Ma per dire che la proposta di scegliere persone di qualità è sempre vincente». Troppe incognite per un piano simile. Prima di tutto difficilmente il Movimento 5 Stelle acconsentirebbe a una candidatura di questo tipo, proprio per gli ideali no vax su cui hanno spesso fatto campagna elettorale.

Burioni alla Sanità: l’idea di Renzi

In secundis, c’è proprio il parere di Roberto Burioni che potrebbe non accettare un incarico di questo tipo. Il noto professore e immunologo, infatti, ha le spalle larghe e difficilmente si intimorisce davanti alle critiche – come dimostrano anche i suoi profili social -, ma finire nella baraonda di una maggioranza che (al netto di quel che voglion far passare i diversi protagonisti) ha due anime completamente diverse, non sembra poter avere un grande appeal per abbandonare tutto e tentare l’avventura alla Sanità.

Grillo e l’adesione al patto per la Scienza

Anche se, occorre ricordarlo, nel gennaio scorso fu Beppe Grillo (proprio insieme a Matteo Renzi) ad aderire al patto per la scienza proposto da Roberto Burioni. Una scelta che provocò il malcontento di Luigi Di Maio che si sfogò con i suoi collaboratori contestando la scelta fatta dal garante del Movimento 5 Stelle.

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI + ANSA/ ETTORE FERRARI)