La bufala delle scuole chiuse fino al 2 maggio utilizzando una pagina fake di Repubblica

di Ilaria Roncone | 19/03/2020

  • La proroga della chiusura delle scuole, così come per le attività, ormai è certa

  • La ministra Azzolina ha confermato che una data di riapertura delle scuole non si può dare, per ora

  • Attenzione quindi alle fake news che in queste ore si stanno diffondendo

Stamattina ci siamo svegliati con la notizia che nessuno voleva sentirsi dire ma che, visti i dati relativi a contagi e decessi negli ultimi giorni, tutti ci aspettavamo. Conte ha riferito che il governo è orientato a una proroga della chiusura di attività – finora si parlava del 25 marzo – e di scuole – chiuse fino al 3 aprile. La ministra Azzolina ha da poco confermato che non è possibile, per ora, avere una data certa per la riapertura delle scuole ma questo non ha impedito che emergessero una serie di ipotesi e anche – come purtroppo accade troppo spesso – di fake news. L’ultima è una fake news del sito Repubblica.

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L’articolo fake di Repubblica che parla di scuole chiuse fino al 2 maggio

Come se non bastassero l’accumularsi di date, i dubbi su proroghe o meno, i provvedimenti che cambiano di giorno in giorno, c’è anche chi si diverte a creare ulteriore confusione. Ecco allora che l’immagine di un falso articolo di Repubblica ha cominciato a circolare sia sui social che sulle chat private come Whatsapp. Un occhio attento noterebbe che il carattere utilizzato non è quello di Repubblica ma, comprensibilmente, in un momento di panico, non tutti sono in grado di notarlo subito. Chi crea queste immagini sfrutta proprio il panico e la necessità spasmodica delle persone di sapere quando usciremo da questa situazione o, viceversa, fino a quando dovremo continuare a vivere così.

 

Coronavirus, come riconoscere le fake news

In questo momento così delicato giornalisti e addetti all’informazione fanno di tutto per tenere i cittadini aggiornati. Articoli come questo esistono con il solo intento di informarvi che i messaggi che ricevete sui vostri smartphone, quelli che arrivano a migliaia di persone nel giro di un’ora, vanno verificati. Un messaggio come questo, al primo impatto, non sembra affatto una bufala considerati il momento storico e la grafica. Un cittadino che vuole essere sempre informato in maniera adeguata dovrebbe, quando riceve un’immagine del genere o la vede sui social, verificare se la notizia in questione esiste davvero. Per farlo bastano pochi click. In questo caso si può inserire il titolo nella barra di Google tra virgolette – così da avere i risultati esatti e capire se la fonte è realmente il sito di Repubblica – o andare direttamente sul sito della fonte della notizia e cercarla.

 

(Immagine copertina dall’articolo di Repubblica)