Brindisi, la campagna degli studenti contro l’omofobia: #Siamotuttifroci

di Gaia Mellone | 08/02/2019

  • L'iniziativa dell'istituto alberghiero di brindisi insieme ad altre scuole

  • A sostegno di un ragazzo vittima di insulti scritti sulle mura dell'istituto, i ragazzi hanno appeso dei cartelli contro l'omofobia

  • Il giovane bullizzato: «Grazie, mi fate sentire più forte in questo mio percorso di vita»

Gli studenti dell’istituto alberghiero di Brindisi hanno dato oggi una grande lezione di solidarietà e di lotta contro il bullismo. Il 7 febbraio le mura e le scale esterne dell’edifico erano state imbrattate con delle scritte omofobe dirette ad uno studente minorenne del terzo anno, citato per nome. L’autore degli insulti non è stato individuato, ma sicuramente era tra quelli che hanno assistito al gesto di solidarietà dei compagni di classe, che il giorno dopo hanno appeso dei cartelli con le scritte: «Siamo tutti froci».

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Brindisi, la campagna #Siamotuttifroci:  la solidarietà dei compagni di classe al ragazzo insultato

Un flash mob spontaneo e organizzato in tutta fretta con il benestare del preside e degli insegnanti. I compagni di classe del ragazzo, facilmente individuabile perché insieme agli insulti il bullo aveva scritto anche il nome, hanno deciso di dimostrare affetto e solidarietà con un gesto concreto. Così, mentre le scritte omofone venivano rimosse, loro hanno esposto altri slogan: «Siamo tutti froci», «love is love», «combatti l’odio con l’amore».

Durante la manifestazione ha parlato anche il ragazzo vittima di bullismo, che ha ringraziato commosso i compagni di scuola: «Io sono fortunato – ha detto – ho accanto la mia famiglia e i miei amici, oggi la vostra vicinanza mi fa sentire più forte in questo mio percorso di vita». Dopo di lui sono intervenuti anche altri ragazzi portando la loro testimonianza: «Che ne sapete voi della paura quella che ci distrugge -ha detto uno studente – che annienta le famiglie, gli amici di scuola. Che ne sapete voi del dolore, che dura finché qualcuno non ti libera, accettandoti per quello che sei, un omosessuale».

Il dirigente scolastico Vincenzo Antonio Micia: «Questa scuola costruisce ponti e non permetterà l’omofobia»

Un’iniziativa semplice ma di grande efficacia. Hanno partecipato alla manifestazione anche ragazzi di altre scuole superiori della città, avvertiti la seta prima dai rappresentati d’istituto dell’Alberghiero. Una forma di protesta pacifica per imbarazzare il bulletto e lanciare un messaggio di amore, che ha convinto anche il dirigente scolastico Vincenzo Antonio Micia che ha commentato dicendo che «questa scuola costruisce ponti e non permetterà l’omofobia». I rappresentare degli studenti di Brindisi e Carovigno hanno sottolineato che «questo episodio testimonia quanto siano ancora radicate, proprio tra noi giovani, l’ignoranza, la paura del diverso e l’intolleranza. Gli autori di queste scritte possono idealmente essere associati a quell’esercito di balordi e criminali che picchiano i barboni, insultano i migranti, violentano le donne». «Vorremmo poter fare qualcosa per questi poveri di spirito, loro sì deviati e pericolosi, forse poco amati – hanno aggiunto-  certamente trascurati e male educati, ridotti ad essere mine vaganti che tentano di darsi un’identità attraverso atti di bullismo».

(Credits immagine di copertina: Instagram  @allyouneed_alberghiero

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