Brexit, Boris Johnson vince e perde nella stessa sera

23/10/2019 di Gaia Mellone

Un passo avanti e uno indietro. L’agonia di Brexit non si è esaurita nel voto del Parlamento britannico di martedì 22 ottobre, che il primo ministro Boris Johnson sperava essere quello che avrebbe aperto la fase finale del divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea. Se da un lato infatti l’accordo è stato approvato, dall’altro è stato bocciato il calendario accelerato.

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Una vittoria Boris Johnson è riuscito a ottenerla: il Parlamento Britannico ha infatti approvato con 329 sì e 299 no l’accordo raggiunto dal primo ministro con l’Unione Europea. Ma guai a rilassarsi: il voto immediatamente successivo ha bocciato, con 322 no e 308 sì il calendario accelerato che avrebbe permesso di rispettare la scadenza del 31 ottobre. Approvare a tempi record, entro giovedì per l’esattezza,  il pacchetto di leggi legato all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non è sembrata una buona idea, ma così facendo BoJo sarà obbligato a chiedere una nuova proroga. Opzione che aveva da sempre escluso, e il suo sdegno non si è celato dietro dichiarazioni diplomatiche. «L’Unione Europea deve adesso rispondere alla richiesta di un rinvio. Parlerò ai membri dell’Ue per conoscere le loro intenzioni – ha dichiarato il primo ministro dopo il voto da cui è uscito sconfitto –  Finché non avranno raggiunto una decisione sospendo la legge. Voglio essere chiaro: la nostra politica è quella che non  si dovrebbe rinviare».

(Credits immagine di copertina: © Xinhua via ZUMA Wire)

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