Il bluff di Di Muro alla Camera: aveva già organizzato il matrimonio prima della proposta

di Federico Pallone | 03/12/2019

Flavio Di Muro
  • La proposta di nozze che Flavio Di Muro ha fatto alla Camera è in realtà un bluff

  • Il matrimonio era già stato organizzato da tempo

  • Così come il ristorante per il ricevimento

Una farsa a tutti gli effetti. Quando il deputato leghista Flavio Di Muro ha fatto la proposta di matrimonio alla Camera, chiedendo la mano alla sua Elisa, in realtà era già tutto stato deciso da tempo.

LEGGI ANCHE –> Il deputato della Lega fa la sua proposta di matrimonio alla Camera, ma Fico lo riprende

Già fissata la data delle nozze

Sì, perché Di Muro aveva già chiesto tempo prima alla sua fidanzata di sposarlo. Ed Elisa aveva già detto sì, tanto che erano già stati decisi data e luogo in cui i due convoleranno a nozze: 5 settembre 2020 nella cattedrale di Ventimiglia alta. In città tutti lo sapevano. E sapevano perfino il ristorante per il ricevimento,  l’agriturismo ‘U Cian’ di Isolabona. Ma non è tutto: i due hanno fatto e addirittura terminato il corso prematrimoniale.

Perché Di Muro ha fatto quella sceneggiata?

E allora la domanda è: perché Di Muro ha chiesto di nuovo la mano a Elisa durante il suo intervento alla Camera dei Deputati? Nel suo preambolo, il deputato leghista ha sottolineato come talvolta, a causa dei numerosi impegni politici, vengano tralasciate le persone che si amano. Fino ad arrivare alla fatidica domanda: «Elisa, mi vuoi sposare?». Il tutto, ovviamente, mostrando alla diretta interessata (e in diretta tv) una scatoletta contenente l’anello. La diretta interessata, seduta in tribuna, ha ribadito il suo assenso. Oltre alla sceneggiata, che già di per sé costituisce un fatto grave in quanto fatta in un luogo evidentemente in cui si dovrebbe fare altro – come ha sottolineato il presidente Fico – c’è un’aggravante: il bluff è avvenuto durante l’esame del disegno di legge sulla ricostruzione delle zone dell’Italia centrale colpite dai terremoti del 2016. Alla faccia delle vittime, dei parenti e di chi ancora vive in sistemazioni provvisorie. Ma evidentemente a Di Muro questo non interessava.

[CREDIT PHOTO: ANSA/CAMERA DEI DEPUTATI]