Biella nega la cittadinanza a Liliana Segre, ma la dà a Ezio Greggio (che la rifiuta)

di Gaia Mellone | 19/11/2019

Biella nega la cittadinanza a Liliana Segre, ma la dà a Ezio Greggio

La questione della cittadinanza onoraria torna a far notizia nel comune di Biella. Dopo averla negata alla senatrice a vita Liliana Segre, il consiglio comunale ha deciso di conferire il riconoscimento a Ezio Greggio.

Biella nega la cittadinanza a Liliana Segre, ma la dà a Ezio Greggio

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Ad Ezio Greggio verrà conferita il 23 novembre la cittadinanza onoraria di Biella, per  «molteplici motivazioni» tra cui il «suo impegno rivolto al sociale» e il «forte legame mantenuto con le sue origini, la città natale Cossato e appunto il capoluogo Biella», viene spiegato nella nota della giunta di centrodestra. Nelle motivazioni ufficiali si legge anche che il titolo di cittadino onorario verrà conferito anche per «la popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista; per il suo costante impegno attraverso l’associazione “Ezio Greggio per i bambini prematuri”» e per «aver contribuito a diffondere in Italia e nel mondo il nome di Biella».

La notizia però ha suscitato molte polemiche. Nelle scorse settimane infatti la stessa giunta aveva negato di concedere il medesimo riconoscimento alla senatrice a vita Liliana Segre. «Biella città medaglia d’oro della Resistenza che non merita questo degrado» ha commentato su Facebook il segretario regionale Paolo Furia. «Che delusione – continua il post- il rifiuto di dare la cittadinanza onoraria a una donna, la nostra senatrice Segre, che avrebbe potuto farci l’onore di incontrare i nostri giovani e i nostri studenti, per raccontare la storia che qualcuno preferirebbe dimenticare».

Il rifiuto di Greggio

«Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me – ha detto Ezio Greggio -. Non è una scelta contro nessuno, ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento».

(Credits immagine di copertina: da sinistra Ezio Greggio ANSA/FLAVIO LO SCALZO;  Liliana Segre ANSA / MATTEO BAZZI)

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