Beppe Grillo e l’elogio di Conte: «Qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, sarebbe una disgrazia»

di Gaia Mellone | 25/08/2019

Beppe Grillo e l'elogio di Conte: «Qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, sarebbe una disgrazia»
  • Con un nuovo post sul suo blog Beppe Grillo ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale crisi di governo

  • Oggi come allora, il comico non si risparmia nel riempire Giuseppe Conte di elogi

  • Infine, gli dà il benvenuto «tra gli elevati»

All’inizio del 2018, Beppe Grillo salutava l’arrivo del « Professor Giuseppe Conte», elogiato per essere riuscito a superare «,una foresta di dubbi e preoccupazioni maldestre, faziose e manierate» grazie alla sua «tenuta psicologica e l’eleganza nei modi». Ora, ad un anno di distanza e in pieno toto-nomi per il prossimo premier,  Beppe Grillo continua a sostenere Giuseppe Conte.

Beppe Grillo e l’elogio di Conte: «Qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, sarebbe una disgrazia»

«Giuseppe Conte, il primo in tanti anni che nessuno riesce a deridere». Cosi Beppe Grillo sul suo blog commenta l’arrivo di Giuseppe Conte ripercorrendo le tappe che hanno portato alla crisi di governo attuale. Quando il Movimento 5 Stelle vince le elezioni ma non riesce a creare una maggioranza e si allea quindi con la lega, il ruolo dell’avvocato diventa fondamentale, anche per mantenere alta la credibilità internazionale. «Non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, – scrive Beppe Grillo – insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità». E ora, che Conte ha presentato le sue dimissioni e il nuovo alleato del movimento chiede un netto segno di discontinuità, Beppe Grillo invita a «perdonare le sue virtù», «la sua levatura» ed il fatto che «ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero». Il valore di Conte non si è mostrato solo all’estero, ma anche in patria dove «ha reso possibili delle riforme che questo paese aspettava dai tempi dell’Antica Roma». «Qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia» conclude Beppe Grillo nel suo post, dandogli il benvenuto «tra gli Elevati».

(Credits immagine di copertina:  ANSA/MASSIMO PERCOSSI)