Il professor Barbero dice che l’Italia è piena di fascisti in fondo al cuore

di Redazione | 31/07/2020

Barbero sul fascismo

Lo storico medievalista Alessandro Barbero è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica di Radio 24, Off Topic. In un cordiale incontro con i tre conduttori del format, ha avuto modo di intervenire ancora una volta sul dibattito legato alla presenza del fascismo in Italia anche in questi anni ’20 del XXI secolo. Secondo Alessandro Barbero è impossibile un ritorno al fascismo così com’era nel Ventennio del Novecento, ma non per questo bisogna cullarsi sugli allori, dal momento che i cittadini italiani sembrano conservare i principi di quel fascismo nel lato più nascosto del loro carattere.

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Barbero sul fascismo, il giudizio del professore di Storia

«Il fascismo – ha detto Barbero – in Italia e in Europa non credo possa tornare. Però l’Italia è piena di gente che è fascista in fondo al cuore». Cosa significhi questa affermazione, lo ricorda lo stesso docente di Storia all’Università del Piemonte Orientale: «Il fascismo non vuol dire soltanto ostilità per il diverso o il razzismo – ha chiarito -, quelli ci sono in Italia, ma anche “marciamo tutti inquadrati per le strade e il sabato, anziché farci i fatti nostri, andiamo alla riunione fascista».

Ecco, dunque, perché il fascismo non può tornare, secondo Barbero. Le sue liturgie, i suoi rituali, i suoi schemi fissi appartengono a un passato che difficilmente si ripresenterà. Ma alcuni principi cardine albergano ancora nel cuore degli italiani.

Barbero sul fascismo e su Mussolini

Un concetto che il professor Barbero prova a ripetere da sempre e, a volte, per questo motivo è stato anche frainteso. Tuttavia, il giudizio di Barbero sul fascismo e su Mussolini è chiaro. Nel corso di un’intervista a Vice di poco meno di un anno fa, lo storico affermava: «A chi sostiene che, guerra e leggi razziali a parte, Mussolini abbia fatto solo cose buone, vorrei chiedere cosa proverebbe se domani Calenda formasse una squadre di ‘camicie azzurre’ e le facesse uscire in strada a bastonare chiunque non gli vada a genio. Oppure se Di Maio desse ordine a qualcuno dei suoi di far sparire nel nulla qualche deputato del PD che risulta scomodo. È qualcosa che reputeremmo accettabile?».

Un chiarimento che, forse, era stato rivolto proprio a quegli italiani che ‘hanno il fascismo in fondo al cuore’.

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