Crolla balconata in una discoteca della Corea del Sud: tra i feriti otto atleti dei mondiali di nuoto

di Redazione | 27/07/2019

crollo balconata corea del sud
  • Crolla la balconata di una discoteca in Corea del Sud

  • La tragedia è avvenuta a Gwangju dove si stanno disputando i Mondiali di nuoto

  • In discoteca erano presenti anche alcuni atleti azzurri, tutti illesi

La balconata di una discoteca a Gwangju, città sudcoreana dove si stanno svolgendo i Mondiali di nuoto, è crollata causando la morte di due persone e il ferimento di una decina di ragazzi che si trovavano all’interno del night club. Tra loro, secondo quanto riportato dalla stampa locale, ci sono anche otto atleti che stanno partecipando ai Mondiali.

Il crollo della balconata e le prime testimonianze: «Stavamo ballando, all’improvviso il caos»

La tragedia è avvenuta verso le 2.30 ora locale all’interno della discoteca “Coyote Ugly“, che si trova vicino al villaggio atleti. Stando alle prime informazioni fornite dalle autorità, all’interno del locale si trovavano circa 400 persone, mentre sopra il terrazzo che ha ceduto – che sembra essere stato costruito senza le necessarie autorizzazioni – vi sarebbero state circa un centinaio di persone.  «Stavamo ballando e improvvisamente siamo caduti giù per alcuni metri, sulle teste di chi stava al piano terra. Molti sono rimasti feriti in modo terribile. Tutti hanno cominciato a correre per scappare dal locale», ha raccontato Matt Small, capitano della nazionale di pallanuoto neozelandese.

All’interno della discoteca erano presenti anche atleti italiani: tutti illesi

Due le vittime  della tragedia, entrambe di origine sudcoreana, mentre tra i feriti si contano un giocatore di pallanuoto statunitense e una tuffatrice americana di cui non si conosce ancora l’identità. Il primo una volta medicato è stato dimesso dall’ospedale, mentre la seconda avrebbe ferite più gravi che richiedono un intervento chirurgico. All’interno del night club erano presenti anche due atlete delle squadra italiana di pallanuoto che sono però uscite illese dalla tragedia. La Fina, federazione internazionale di nuoto, ha espresso in una nota il suo cordoglio per le vittime e ha assicurato che «attiverà tutte le misure per garantire assistenza medica a tutte le vittime dell’incidente»