Cosa c’entrano le Bahamas nelle indagini sul governatore Fontana

di Gianmichele Laino | 26/07/2020

Bahamas

Se l’indagine sui camici in Lombardia è partita da un’inchiesta giornalistica di Report che, insieme al Fatto Quotidiano, aveva iniziato a comprendere l’anomalia di una commessa da 75mila camici – in piena emergenza coronavirus – affidata in maniera diretta alla ditta del cognato (e in parte della moglie) del governatore della regione Attilio Fontana e poi trasformata in donazione, la notizia che quest’ultimo sia tra gli indagati parte da una segnalazione bancaria che ha qualcosa a che vedere con le Bahamas.

LEGGI ANCHE > Matteo Salvini dice che quella su Fontana è malagiustizia a senso unico

Perché si parla tanto di Bahamas in relazione al caso di Attilio Fontana

Prima di arrivare a conclusioni affrettate, in ogni caso, bisogna capire cosa hanno messo in fila i magistrati milanesi per dare notizia a Fontana delle indagini a suo carico. Furno, Scalas e Filippini – i pm che si occupano del caso – sono stati messi in allarme perché il governatore Fontana avrebbe (questa è la tesi della procura) provato a ristorare a titolo personale il cognato (lo si ribadisce: la commessa, nel frattempo, era diventata una donazione della Dama, l’azienda del cognato di Fontana, alla Regione Lombardia), con un trasferimento di denaro privato.

Questo denaro, originariamente di trust alle Bahamas poi passati regolarmente in un conto svizzero, avrebbe causato la segnalazione dell’istituto di credito coinvolto alla Banca d’Italia per una serie di ragioni (tra queste anche il fatto che il trasferimento di denaro fosse compiuto da una persona esposta politicamente).

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera nell’edizione del 26 luglio, tra le altre cose, questa donazione che Fontana avrebbe voluto fare al cognato Andrea Dini sarebbe stata spontanea, con il cognato del governatore che non ne era a conoscenza. I pm, comunque, stanno valutando questo aspetto per cercare di confermare la loro tesi – che Fontana aveva precedentemente smentito in una serie di interviste – relative al fatto che il governatore non fosse stato a conoscenza della procedura relativa alla commessa dei camici successivamente trasformata in donazione.

La reazione di Fontana sulle notizie relative ai suoi patrimoni

Insomma, per questo motivo sui social network si sta parlando tanto di Bahamas relativamente al caso delle indagini su Attilio Fontana. Non si tratta, lo si ripete, di una operazione illecita né riguardante denaro pubblico. Ma questo rumor emerso dalle indagini, collegato al motto leghista ‘prima gli italiani’, avrebbe scatenato le critiche dell’opinione pubblica.

Il governatore, tuttavia, si difende e su Facebook – dopo aver ringraziato le persone che gli hanno manifestato solidarietà in queste ore – afferma: «Nelle dichiarazioni richieste dalle norme sulla trasparenza sono riportati nel dettaglio i miei patrimoni, non vi è nulla di nascosto e non vi è nulla su cui basare falsi scoop mediatici».