Il “Baby Trump” verrà esposto nel museo di Londra

di Gaia Mellone | 04/06/2019

  • Il "Baby Trump" fece la sua prima apparizione nel luglio 2018

  • Il pallone gonfiabile ritrae il presidente americano come un neonato arrabbiato

  • Verrà esposto al Museum of London, vicino al quello di Sadiq Khan in bikini

Il pallone gonfiato di Donald Trump è un pezzo da museo. Non parliamo di una cera al Madame Tussauds, ma del gonfiabile soprannominato “Baby Trump”, che ritrae il presidente come un neonato arrabbiato con tanto di pannolone e smartphone.

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Come nasce il “Baby Trump”

La nascita ufficiale del “Baby Trump” risale al 13 luglio 2018, quando il presidente Usa Donald Trump fece una visita nel Regno Unito. Ad accoglierlo, trovò una sua versione “gonfiabile” che volava sul cielo di Londra con la faccia arancione arrabbiata, pannolone e, ovviamente, tra le piccole mani uno smartphone per twittare, mentre guidava la protesta che si snodava lungo le strade della capitale britannica. Uno degli organizzatori del corteo, Max Wakefield, descrisse il gonfiabile come una risposta «alla crescete politica di estrema destra che disumanizza le persone in modo da ottenere e mantenere il potere», e disse che l’idea era un modo per portare un po’ di sano “British humor” nella discussione politica. Anche perché, aggiunse Wakefield alla presentazione, «l’unico modo possibile per avere un qualsiasi impatto su Donald Trump è prenderlo in giro, perché è impossibile ingaggiare una sana discussione con lui».

Il pallone gonfiato di elio alto sei metri è stato disegnato da Matt Bonner e costruito dall’azienda di Leicester Imagine Inflatables, ed è stato realizzato grazie ad una campagna di crowfunding. Dopo aver fatto sorridere gli inglesi ed essere diventato un simbolo delle proteste contro il Tycoon in tutto il mondo, ora Baby Trump potrebbe diventare parte dell’esposizione permanente del Museo di Londra.

Il “Baby Trump” verrà esposto nel museo di Londra

A volerlo è Sharon Ament, direttrice del Museum of London. Il museo racconta la storia di Londra dalle origini fino al giorno d’oggi, e il “Baby Trump” si è guadagnato il diritto di farne parte. « straordinaria ario come certi oggetti riescano a catturare l’immaginario collettivo» ha dichiarato Sharon Ament, e certamente «il pallone ci è riuscito». Baby Trump però non sarà solo: in pieno stile “politically correct”, Ament ha annunciato di volere anche un altro gonfiabile, quello che ritrae il sindaco della capitale Sadiq Khan con addosso un bikini giallo. I due in questi giorni si stanno lanciando diversi attacchi, chissà se anche questo verrà rispecchiato nel posizionamento all’interno del museo dei loro alter ego gonfiati.

(Credits Immagine di copertina: © Lannis Waters/The Palm Beach Post via ZUMA Wire)