Autonomie, ennesimo strappo: «La Lega vuole le gabbie salariali, inaccettabile»

di Gaia Mellone | 11/07/2019

Autonomie, ennesimo strappo: «La lega vuole le gabbie salariali, inaccettabile»
  • Slitta il vertice a Palazzo Chigi sulle autonomie

  • Il m5s contro la proposta «inaccettabile» delle gabbie salariali, ma Stefani precisa che sono solo incentivi

  • Luigi Di Maio in diretta Facebook afferma che a fr saltare il tavolo è stato invece il tema della scuola

Un altro scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega quello andato in scena durante il vertice nella mattina di giovedì sul testo delle autonomie. Ad accendere la miccia la proposta del Carroccio di inserire le gabbie salariali.

Autonomie, ennesimo strappo: «La Lega vuole le gabbie salariali, inaccettabile»

Una proposta giudicata dal Movimento 5 Stelle come «totalmente inaccettabile» quella sulle gabbie salariali avanzate dalla Lega che corrisponde secondo i grillini ad una misura per «alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud».

La ministra degli Affari regionali e delle Autonomie, Erika Stefani ha invece ribattuto che nel testo non è prevista alcuna gabbia salariale, bensì «strumenti previsti che esistono già nel nostro ordinamento». Quelli che avrebbero fatto saltare il tavolo altro non sarebbero che «incentivi previsti dalla contrattazione integrativa, per incentivare la permanenza e la continuità formativa». Una problematica sollevata da diverse regioni, continua Stefani, e che sarebbe adatta per fronteggiare «carenza d’organico dovuta alla richiesta di riavvicinarsi a casa. Tra uno che lavora vicino casa e uno che deve munirsi di un appartamento a Milano è ovvio che c’è una differenza».

Questo sarebbe stato a far saltare il vertice secondo alcune fonti del Movimento citate dai giornali, mentre la versione ufficiale di Luigi Di Maio è che l’inghippo sia stato il tema scolastico. «Un bambino non sceglie in quale regione nascere: noi dobbiamo garantire l’unità della scuola così come l’unita nazionale», ha dichiarato il leader del M5S durante una diretta sul suo profilo Facebook.  Diametralmente opposto invece il parere della Lega che accusa i 5 stelle di condannare «il Sud all’arretratezza» con i continui stop:  «Invece di andare avanti si torna indietro».

(Credits immagine di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)