Il monitoraggio della Fondazione Gimbe: «Preoccupante la crescita dei decessi»

Nell'ultima settimana aumentano le vittime, di pari passo con l'incremento dei contagi e dei ricoverati con sintomi (e in terapia intensiva)

di Enzo Boldi | 08/10/2020

Aumento decessi Covid
  • Dal monitoraggio della Fondazione Gimbe emerge l'aumento decessi Covid in Italia

  • Il numero delle vittime cresce gradualmente insieme all'incremento dei contagi e dei ricoveri

  • Le raccomandazioni sull'uso della mascherina e i comportamenti da seguire

La situazione non è quelle di marzo, ma il trend in crescita non può far rimanere indifferenti davanti a quella che, a tutti gli effetti, è la seconda ondata Coronavirus in Italia. Dal monitoraggio della Fondazione Gimbe (che ha preso in analisi la settimana che va dal 30 settembre al 6 ottobre, mettendola in parallelo con i report precedenti) si evidenziano crescite in tutti gli ambiti che riguardano l’analisi dell’evoluzione del virus nel nostro Paese: in modo consequenziale, infatti, al progressivo aumento dei contagi corrisponde anche un trend in crescita di ricoveri in ospedale e in terapia intensiva. E non solo, parallelamente a questi dati, si registra da oltre un mese un aumento decessi Covid.

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«Le dinamiche dell’epidemia, molto diverse dalla prima ondata – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazone Gimbe -, dimostrano che il progressivo incremento dei casi attualmente positivi iniziato a fine luglio, dopo un mese ha innescato l’incremento di pazienti ospedalizzati con sintomi e in terapia intensiva, e dopo 2 mesi, inizia a riflettersi anche sui decessi». E i dati vengono riassunti in questo istogramma che parte dal mese di agosto fino ad arrivare al 6 ottobre (mancano, dunque, i numeri rilevati nella giornata di mercoledì 7 ottobre che saranno inseriti nel prossimo report).

Aumento decessi Covid, i numeri della Fondazione Gimbe

L’aumento decessi Covid è inevitabilmente legato alla crescita costante dei contagi e dei ricoveri in terapia intensiva e in ospedale. Ovviamente, come ricorda Cartabellotta, le dinamiche sembrano essere differenti rispetto alla prima ondata del mese di marzo (con riverberi anche su aprile), ma occorre tenere l’attenzione molto alta seguendo l’evoluzione del virus nel nostro Paese. Questi i dati di contagi, il rapporto sui casi testati e i numeri dei ricoveri.

I casi Regione per Regione

Come accade settimanalmente, la Fondazione Gimbe nel suo report settimanale mostra anche l’evoluzione dell’epidemia su base territoriale, con la suddivisione dei dati in base alle Regioni. Ecco il quadro dell’ultima settimana rispetto alla precedente.

Le raccomandazioni e le precauzioni

«L’obbligo delle mascherine anche all’aperto – spiega Nino Cartabellotta – è una misura coerente con la rapida ascesa dei contagi, visto che non conosciamo ancora il reale impatto della riapertura delle scuole e quello dell’ulteriore sovraccarico dei servizi sanitari conseguente alla stagione influenzale. Tuttavia, per contenere la seconda ondata, in particolare nelle Regioni del Centro-Sud, la Fondazione GIMBE ribadisce la necessità di giocare d’anticipo sul virus su tutti i fronti: in particolare, è indifferibile potenziare e uniformare gli standard dell’assistenza sanitaria territoriale e ospedaliera, oltre che trovare una soluzione per ridurre l’elevato rischio di contagio sui mezzi pubblici».

(foto di copertina: da Monitoraggio Fondazione Gimbe dal 30/09 al 06/10/2020)