Aumento delle multe per chi è fuori senza motivo, previsti più controlli e posti di blocco per Pasqua

03/04/2020 di Ilaria Roncone

Sono ancora tante le persone che non comprendono appieno la necessità di stare a casa in questo periodo. Né tanto meno le conseguenze che comporta non farlo. I dati del Viminale parlano chiaro: negli ultimi giorni si è registrata un’impennata delle multe per violazione dei decreti. In soli due giorni si è toccato quota 15mila sovvenzioni. Annunciati anche ulteriori controlli nel weekend di Pasqua, soprattutto per quanto riguarda le macchine, allo scopo di inibire tutti coloro che volessero farsi la scampagnata fuori città.

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Calo dei contagiati che violano la quarantena, aumento delle multe a chi è fuori senza valido motivo

Gli appelli a rimanere a casa non si contano più. Da parte di medici, autorità, politici, istituzioni e chi più ne ha più ne metta. Questo non ha però impedito ai dati registrati dal Viminale di restituire una realtà che vede le multe per violazione delle norme sugli spostamenti in aumento. Almeno negli ultimi due giorni. La buona notizia è che sono calati i contagiati che violano la quarantena, ovvero che escono pur risultando positivi. Sale, invece, il numero di persone beccate fuori senza valide ragioni, 15 mila in due soli giorni. Partiamo dal 1° aprile: in questa giornata sono stati fatti 246.365 controlli con 7.080 multe, 113 denunce per dichiarazioni false e 19 per epidemia. Nella giornata di  giovedì 2 aprile si registra un aumento dei controlli e anche delle multe: 246.829 i controllati, 7.659 dei quali sono stati multati. Di questi ne sono stati denunciati 85 per falsa dichiarazione e 24 per epidemia colposa. Il bilancio dei due giorni in esame restituisce 14.739 multe a persone beccate in giro senza comprovate esigenze familiari o di lavoro. In otto giorni sono state 43.558 le persone multate e 354 i denunciati per epidemia.

Previsto un aumento dei controlli per Pasqua

Considerati i dati e il weekend di Pasqua imminente di rende necessario inasprire i controlli. Come da opinione di Borrelli, è molto probabile che per le festività del 25 aprile e del 1° maggio l’isolamento domiciliare rimarrà in atto così com’è ora. La paura che le riaperture, seppur parziali, spingano la gente a creare folle, è troppa. Intanto per Pasqua sono previsti più controlli per le persone che girano a piedi e più posti di blocco strategici per evitare – in particolare nelle grandi città come Roma – che sulle strade consolari o le direttrici verso il mare si riversino persone che vogliono godersi una giornata all’aria aperta.

(Immagine copertina da Pixabay)

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