Augusto Sinagra, l’avvocato di Licio Gelli candidato di CasaPound | VIDEO

Augusto Sinagra è uno dei candidati più noti di CasaPound alle elezioni politiche del 2018. Il partito neofascista che sostiene la corsa di Simone Di Stefano a presidente del Consiglio ha candidato il noto avvocato nel collegio uninominale di Roma Tuscolano. Augusto Sinagra è descritto da Cpi come un accademico prestigioso, che ha posizioni contrapposte all’Unione europea. Il candidato di CasaPound è un docente dell’università La Sapienza di Roma, dove insegna Diritto dell’Unione europea presso la facoltà di Scienze Politiche. Augusto Sinagra è un ex magistrato, che dopo aver abbandonato la carriera di giudice è diventato un profesore universitario di diritto, e sopratutto un noto avvocato.

Augusto Sinagra, l’avvocato di Licio Gelli candidato di CasaPound

Socio di un noto studio legale di Roma, Sinagra-Sabatini-Soci, l’avvocato è diventato piuttosto famoso come difensore di Lucio Gelli, il massone che aveva fondato la loggia segreta P2. Nella sua carriera da legale l’accademico specializzato in diritto internazionale e relazioni internazionali  ci sono mandati prestigiosi come quello ottenuto dal governo turco per la richiesta di estradizione di Ocalan e la difesa di alcuni colonnelli argentini vicini al dittatore Jorge Rafael Videla, fra cui il torturatore Jorge Antonio Olivera.  Augusto Sinagra ha posizioni sovraniste e anti europee, particolarmente dure sull’immigrazione.

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Nell’autunno del 2014, come si può leggere sul sito di Salvo Mandarà, Augusto Sinagra aveva partecipato a un’iniziativa del M5S con Luigi Di Maio, in cui aveva spiegato come uscire dall’Unione europea.  L’anno scorso il docente aveva acquistato una discreta fama online per una lettera molto polemica contro Laura Boldrini, criticata per aver affermato come le manifestazioni fasciste non dovrebbero essere autorizzate. «Lei è un corpo estraneo alla democrazia. Lei è espressione di un partito politico minimale non solo sul piano numerico ma soprattutto sul piano propositivo. Lei è stata eletta Presidente della Camera (dico “Presidente” e non “Presidenta” per non storpiare la lingua italiana) all’esito di intese partitiche alle quali i cittadini e la democrazia sono rimasti estranei. Lei non sa nulla di fascismo e il suo antifascismo è solo strumentale alla pur comprensibile sua esigenza di dare una giustificazione alla sua stessa esistenza. Non ne perde l’occasione anche quando, tra le altre cose, pretende di imporre il suo punto di vista a proposito delle invasioni migratorie che subisce il nostro Paese. Perché lei lo faccia, francamente non mi interessa. Evidentemente è uno dei suoi problemi, come quello della rimozione dell’Obelisco Mussolini al Foro Italico di Roma. La storia non si cancella, egregia Signora, e al fondo vedo un’attitudine palesemente rivolta alla paura quando lei sollecita imperiosamente iniziative censorie di immagini ed opinioni su Facebook rievocative del fascismo», aveva scritto Augusto Sinagra in una missiva diventata virale sui profili Facebook dell’estrema destra e non solo.

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