La meravigliosa storia di Audrey Hepburn staffetta partigiana a 14 anni

di Gianmichele Laino | 13/04/2019

Audrey Hepburn
  • Audrey Hepburn è nota per la sua interpretazione da Oscar in Vacanze romane

  • Un libro rivela la sua attività a favore della guerra partigiana

  • Danzava in locali clandestini per raccogliere fondi e consegnava giornali, cibo e medicinali agli alleati

La storia raccontata in un libro dallo scrittore e saggista Robert Matzen a proposito di Audrey Hepburn è di quelle che ti fanno guardare i personaggi pubblici sotto un’altra ottica, con un punto di vista diverso. L’attrice britannica nata in Belgio era entrata nell’immaginario collettivo per la sua interpretazione da premio Oscar in Vacanze Romane. Ora, potrà farsi spazio nella mente degli estimatori del genere e della sua carriera anche come staffetta partigiana.

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Audrey Hepburn staffetta partigiana a 14 anni

È questo quanto emerge dal libro Dutch Girl: Audrey Hepburn and World War II. La guerra, infatti, è stata centrale nella vita di Audrey Hepburn, come confermato anche dai suoi familiari. Questi ultimi hanno affermato che nei racconti dell’antenata la parte riservata alla seconda guerra mondiale aveva sempre un posto privilegiato.

Quello che si viene a sapere dalle pagine del saggio di Robert Matzen, tuttavia, era sconosciuto ai più. L’attrice, quando aveva soltanto 14 anni, si era trasferita in Olanda con la sua famiglia, dopo un primo periodo di educazione in Gran Bretagna. Evidentemente, il Paese era considerato più sicuro per mettersi al riparo dagli orrori della guerra.

L’attività partigiana di Audrey Hepburn

Nell’estate del 1944 si trovava in Olanda, nel momento culminante del conflitto mondiale. A quest’altezza cronologica iniziò a frequentare il medico Hendrik Visser `t Hooft, come volontaria. Il dottore era un antinazista convinto, che aiutava la resistenza partigiana. Innanzitutto, la ragazzina – che sarebbe diventata una delle attrici più iconiche del XX secolo – aveva iniziato a danzare nei locali clandestini, dove si svolgevano degli eventi volti alla raccolta fondi per finanziare la battaglia partigiana.

Inoltre, portò cibo e medicinali ai piloti alleati abbattuti nel 1944 vista la sua conoscenza della lingua inglese, oltre a fare la staffetta per la consegna di un giornale – l’Oranjekrant – che puntava a fare controinformazione rispetto alle ordinarie cronache di regime. Un lato nascosto di un’attrice eccezionale che, successivamente, fece sognare milioni di persone in tutto il mondo. Per lei, dunque, non solo Vacanze Romane, ma anche un contributo fondamentale nella storia minore della Seconda Guerra Mondiale.

(Credit Image: © Qin Qing/Xinhua via ZUMA Wire)