L’audio esclusivo del Corriere sulla zona rossa ad Alzano e Nembro

31/07/2020 di Marta Colombo

audio esclusivo gallera fontana

Un audio esclusivo rilasciato dal Corriere della Sera rivela i dettagli della famosa riunione dello scorso 4 marzo in cui il governatore della Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al welfare Guido Gallera incontrano il Ministro della salute Roberto Speranza.

Il 3 marzo, la provincia di Bergamo aveva superato per la prima volta la zona rossa del Lodigiano per aumento di contagi giornalieri. Però, durante la riunione del giorno dopo a Milano, di cui apprendiamo nuovi dettagli nell’audio esclusivo appena pubblicato, i vertici della regione sembrano non avere fretta nel capire quanto sia in realtà grave la situazione a Nembro, Alzano Lombardo e zone limitrofe.

Durante la riunione, i presenti parlano principalmente di temi che non hanno nulla a che fare con l’emergenza Covid-19. Fontana chiede che la Lombardia diventi zona rossa, ma solo a livello economico. In poche parole, chiede fondi per i mancati guadagne delle aziende e sostegno per i genitori dopo la chiusura delle scuole.

Durante la riunione si parla anche di Nembro e Alzano. Nell’audio esclusivo, registrato dai presenti e rimasto fin’ora inedito, si parla dell’imppenata dei contagi.

Fontana, Gallera e un terzo interlocutore, appaiono preoccupati e consapevoli del tempo prezioso che si è già perso nelle zone ma quando si tratta di prendere una decisione, si affidano al governo e non pretendono un chiusura immediata dell’intera area.

Il giorno dopo la riunione, l’assessore al welfare aveva detto ai giornalisti che la regione si sarebbe attenuta alle direttive del governo. Ogni scelta, quindi, viene delegata a Roma. Nessuno, in Lombardia, vuole prendersi la responsabilità della scelta, al tempo impopolare, di implementare un lockdown vero e proprio per salvare la situazione. I due paesi in provincia di Bergamo sono diventati il focolaio più devastante d’Europa.

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Ecco il testo integrale dell’audio esclusivo pubblicato dal Corriere

Speranza: Magari ci girate…

Uomo: Le slide, le giriamo tutto. Subito. Adesso…

Speranza: Diciamo, tutto quello che abbiamo fatto finora non porta nessun segnale minimo di contenimento, ancora zero…

Gallera: È presto, poi il dato è un po’ grezzo. Questo dato qui sono i tamponi di ieri, dell’altro ieri… Peraltro ormai la gente arriva e noi la ricoveriamo perché è in situazione… poi gli fai il tampone, poi il tampone viene visto in ventiquattro, trentasei ore, torna qui in leggera… è la fotografia di due giorni fa sostanzialmente…

Speranza: Queste persone si potrebbero essere ammalate prima delle nostre misure, perché le misure le abbiamo messe in campo da una settimana…

Fontana: Dieci giorni

Speranza: Ancora non vediamo…

Gallera: Esatto, esatto… Non vediamo, c’è solo la diffusione… Questa è l’ultima che abbiamo, questa è di ieri.

Fontana: Sentiamo la necessità che il clima di preoccupazione cresca un po’ più di quello che è stato, perché c’è molta sottovalutazione.

Gallera: Alzano e Nembro… Voi volevate fare… secondo me, l’idea della zona rossa lì, al di là che dia il messaggio che magari non è perfettamente lì… però là c’abbiamo il secondo focolaio… sta crescendo e là non c’è la percezione perché chi abita lì… questi continuano a uscire, vanno in giro…

Uomo: Più si annuncia, più scappa

Gallera: Quindi bisognerebbe proprio… che ha fatto la proposta…

Speranza: Sì, sì, ci stanno ragionando… Appena rientro, provo…

Gallera: Sono due Comuni. Poi… nell’area Nord…

Uomo: Al limite potrebbe arrivare anche oltre la provincia di Lodi che ne ha 500. Quindi il focolaio è nato secondario ma potrebbe diventare il peggiore della Lombardia. Mentre con la zona rossa… qualcosina…

Gallera: Non la città, la città ancora è abbastanza… è a 40, 50… Sono i due Comuni sopra…

Speranza: Ma, sul piano dei comportamenti, qui c’è uno scatto?

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