Davide Astori doveva essere fermato per evitare la tragedia?

di Enzo Boldi | 10/12/2018

Davide Astori
  • Due campanelli di allarme per Davide Astori durante i test del 2016 e 2017

  • Evidenziata una extrasistolia a due morfologie

  • Il capitano dell Fiorentina, forse, doveva essere fermato

C’erano stati già due campanelli d’allarme sulla salute cardiaca di Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto la notte dello scorso 4 marzo in un albergo di Udine a poche ore dalla partita di campionato tra i viola e i friulani. Due test di idoneità sportiva – effettuati nel 2016 e nel 2017 al centro di Medicina dello sport del policlinico di Careggi, a Firenze – avevano evidenziato una extrasistole ventricolare, sintomo di un funzionamento non corretto al 100% dell’apparato cardiocircolatorio.

Sono questi i documenti in possesso della Procura di Firenze che sta ancora indagando sulle cause che hanno portato alla morte prematura di Davide Astori. I risultati di questi test rappresentano una svolta nelle indagini, ma fanno emergere un quadro preoccupanti. Come racconta il quotidiano La Nazione, nel referto del tracciato effettuato nel 2017, al calciatore della Fiorentina era stata evidenziata una extrasistolia a due morfologie. Un fatto che avrebbe dovuto mettere in evidenza come il cuore del difensore – divenuto capitano viola nella stagione successiva – non godesse di ottima salute. O almeno non da poter affrontare tranquillamente la vita e gli sforzi di un calciatore di serie A.

Il doppio campanello d’allarme nei test di 2016 e 2017

Forse il problema non era così grave, ma – e su questo sta indagando la Procura – probabilmente Astori sarebbe dovuto esser sottoposto ad ulteriori e accurati approfondimenti per valutare la situazione del suo muscolo cardiaco. Quel doppio test, che viene effettuato su tutti i calciatori all’inizio di ogni stagione per ottenere il certificato di idoneità sportiva, aveva messo in evidenza che c’era già qualcosa che non andava.

Le idoneità sportive di Davide Astori

Elemento sottovalutato, forse. Sta di fatto che nella notte di quel 4 marzo scorso Davide Astori si è spento nella camera di un albergo di Udine. La perizia sul suo corpo ha messo in evidenza una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. Una patologia subdola che uccide lentamente le cellule del miocardio sostituendole con cellule di grasso e fibrose.

(foto di copertina: ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI)