I giudici danno ragione a L’Espresso contro Matteo Salvini: «Sui 49 milioni della Lega nessuna diffamazione, è tutto vero»

di Gaia Mellone | 24/01/2020

Matteo Salvini e la Lega battuti in tribunale dai giornalisti de L’Espresso. Nella giornata di venerdì 24 gennaio è stata depositata la sentenza con cui i giudici del tribunale di Velletri assolvono i cronisti della testata accusata di diffamazione per le notizie riportate nell’inchiesta sulla sulla maxi-truffa dei rimborsi elettorali del Carroccio: ad essere pubblicati sono stati solo «fatti documentati».

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«Matteo Salvini è stato sconfitto dall’Espresso e sbugiardato dai giudici sullo scandalo dei 49 milioni confiscati alla Lega ma in gran parte spariti»: con queste parole L’Espresso annuncia la sentenza a suo favore . I cornisti della testata erano stati accusati di diffamazione da Matteo Salvini per quanto pubblicato sulla truffa dei 49 milioni di rimborsi elettorali. Nel verdetto dei giudici, che hanno assolto i giornalisti, viene scritto che quanto è stato pubblicato costituiva informazioni «verificate» e «documentate», di «indubbio interesse pubblico» ed esposte «con correttezza»: criteri che proteggono i giornalisti dalle accuse di diffamazione.

Non solo: i giudici hanno anche elogiato nella sentenza depositata oggi il lavoro di «giornalismo d’inchiesta», considerato come «l’espressione più alta e nobile dell’attività d’informazione» già dalla Cassazione quando lo scorso giugno venne richiesta dai Pm l’archiviazione giudicando infondate tutte le ipotesi di pretesa diffamazione.

«La sentenza di assoluzione dell’Espresso è importante per tutta la stampa italiana, perché riconferma i principi sanciti dalla Cassazione sul giornalismo d’inchiesta» conclude l’articolo de L’Espresso firmato da Paolo Biondani.

 

(Credits immagine di copertina: Facebook)