Assessore della Lega a Orzinuovi partecipa a un indovinello su una foca: «È un neg*er»

di Gianmichele Laino | 05/11/2019

assessore Orzinuovi
  • Leonardo Binda è l'assessore alla Cultura in quota Lega

  • Ha usato una frase razzista in un gioco di gruppo

  • Il video è stato postato e diffuso sui social network e su WhatsApp

Leonardo Binda è l’assessore alla Cultura del comune di Orzinuovi, in provincia di Brescia. Il municipio è guidato dalla Lega. Nel corso di un incontro privato, evidentemente con alcune persone a lui familiari, si è reso protagonista di un gioco. Doveva indovinare la parola scritta su un foglietto incollato sulla propria fronte. La parola in questione era «foca» e le persone insieme a lui cercavano di indirizzarlo dandogli degli indizi.

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Assessore Orzinuovi e la frase razzista

A un certo punto, il suggerimento ricevuto è stato: «Quell’animale grasso che vive in acqua?». La risposta, che nelle intenzioni doveva essere spiritosa, è stata: «Negher». Termine tipico del dialetto settentrionale per indicare una persona nera. La scena è stata ripresa in un video, che ha subito fatto il giro dei social network e delle chat WhatsApp.

L’assessore è stato accusato di aver utilizzato un’espressione razzista e, per questo motivo, i rappresentanti della minoranza in consiglio comunale hanno chiesto le sue dimissioni. Nella giornata di ieri, si è svolta anche una riunione di giunta sul tema, dove il primo cittadino di Orzinuovi ha deciso di fare quadrato, almeno per il momento, con il proprio assessore. Ma non è escluso che nei prossimi giorni ci possa essere un ripensamento.

Assessore Orzinuovi, la replica

Nel frattempo, alcuni siti locali come Bresciasettegiorni hanno riportato le dichiarazioni dell’assessore Leonardo Binda: «Sono conscio – ha detto – che l’espressione da me usata, seppur comune in un contesto privato, abbia potuto svegliare una polemica ma tengo a ribadire che riconosco l’inopportunità di tale termine e mi scuso con quanti la possano ritenere, seppur erroneamente, offensiva. Non volevo offendere nessuno, avendo io stesso stima e amicizia con persone di colore».

Inoltre, l’assessore ha ribadito di aver chiesto l’intervento dei carabinieri e della Polizia Postale in merito alla diffusione di un video privato. Ma il caso politico, in un momento in cui si parla tanto di razzismo visto quanto accaduto a Verona nel corso della sfida con il Brescia con gli insulti a Mario Balotelli, è già esploso nel piccolo centro lombardo.

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