Ricciardi dice che «si è specializzato proprio per essere contagioso negli asintomatici» | VIDEO

di Enzo Boldi | 10/06/2020

Asintomatici
  • Secondo il consulente del Ministero della Sanità, occorrono ancora analisi approfondite

  • Gli asintomatici sono contagiosi e sono un grande rischio

  • Secondo Ricciardi, serve molta cautela quando si parla di questi argomenti

Negli ultimi giorni, anche grazie (o a causa) di alcune dichiarazioni che sono arrivate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si parla del contagio da parte degli asintomatici. Secondo l’ultima versione fornita dall’Oms, infatti, anche chi non presenta sintomi può infettare altre persone, pur avendo un livello di infettività più basso rispetto agli altri. Questa mattina, in collegamento con Agorà (su Rai 3), il consulente del Ministero della Salute, Walter Ricciardi, ha fornito la sua versione dei fatti.

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«La trasmissione da asintomatici, o per meglio dire da pre-sintomatici e paucisintomatici (coloro i quali presenatano una sintomatologia più blande rispetto agli altri, ndr) è tipica di questo virus – ha detto Walter Ricciardi ad Agorà -. Ed è sorprendente rispetto, per esempio, al virus della MERS e della SARS perché questo virus si è specializzato proprio per contagiarsi». Insomma, anche i cosiddetti asintomatici sono una fonte di infezione per tutti gli altri. Per questo motivo, sempre secondo il consulente del Ministero della Salute e docente di Igiene presso l’Università Cattolica, occorrono ancora maggiori controlli.

 

Asintomatici, per Ricciardi sono una fonte di contagio

«Si trasmette prima della sintomatologia, durante e anche quanto la sintomatologia sparisce – ha proseguito Ricciardi -. Quindi, anche dopo la guarigione clinica, noi dobbiamo fare diversi tamponi per appurare che i soggetti non siano più infetti e contagiosi. È veramente un virus, e lo dice anche Fauci, che ci sorprende. Normalmente le pandemie si verificano in sei mesi o un anno. Questo, invece, in un mese si è diffuso in tutto il mondo. Dobbiamo stare attenti perché, effettivamente, si trasmette anche da soggetti che possono avere poca o nulla sintomatologia».

(foto di copertina: da Agorà, Rai 3)