Boldrini da Fazio: «Non può esserci un patrocinio del governo al Congresso delle Famiglie»

di Redazione | 17/03/2019

Boldrini da Fazio
  • Laura Boldrini è stata ospite di Che Tempo Che Fa

  • Ha parlato della sua battaglia contro il revenge porn

  • Poi, l'affondo sul ddl Pillon e sul Congresso delle Famiglie di Verona

Nel corso della trasmissione del 17 marzo, Fabio Fazio ha intervistato l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. La deputata ha affrontato diverse tematiche, tra cui quella a lei molto cara di una proposta di legge contro il revenge porn. In chiusura di intervista, poi, Laura Boldrini ha attaccato il disegno di legge Pillon sull’affido condiviso e ha criticato il patrocinio del governo al prossimo Congresso mondiale delle Famiglie che si celebrerà a Verona.

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Boldrini da Fazio lancia la proposta di legge sul revenge porn

Dopo l’introduzione sul clima, sul lavoro di Greta Thunberg (che è riuscita a far scendere in piazza i ragazzi di tutto il mondo per lanciare un messaggio sui cambiamenti climatici) e sul discorso di insediamento di Nicola Zingaretti come segretario del Pd, Laura Boldrini – da sempre molto attiva contro il cyberbullismo e il revenge porn – ha voluto parlare del percorso che l’ha portata a sposare un’iniziativa nata in rete che – attraverso il lavoro di alcune associazioni – punta a introdurre una legge contro il revenge porn.

L’ex presidente della Camera ha sottolineato l’importanza del lavoro di queste associazioni (Insieme In Rete, I Sentinelli e Bossy) che hanno dato vita a una proposta di legge per introdurre un reato di revenge porn, ripresa successivamente anche dalla pentastellata Evangelista: «L’avevo promesso, nel corso di una giornata dedicata alle donne vittime di violenze alla Camera, nel novembre 2017, a Maria Teresa Giglio, la mamma di Tiziana Cantone: avrei lavorato per far approvare in parlamento una legge contro il “revenge porn” – ha detto Laura Boldrini -. Adesso, dopo un lungo percorso siamo arrivati al momento in cui depositerò la proposta alla Camera. Ringrazio le tre associazioni – Insieme In Rete, I Sentinelli e Bossy – che hanno promosso la petizione su Change.org. Hanno contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema importante come quello della pornografia non consensuale. Questa petizione ha raccolto 100.000 firme».

Il tema è molto sentito ed è di strettissima attualità. Laura Boldrini detta i tempi della legge sul revenge porn, ricordando sia la sua genesi, sia i prossimi passaggi: «La legge – conclude – deve prevedere la sanzione, prima di tutto. Ma anche la riabilitazione psicologica della vittima, la sensibilizzazione sulle piattaforme social che devono rimuovere i contenuti di revenge porn e un investimento serio su progetti di educazione civica digitale nelle scuole. Dunque farò di tutto perché si arrivi a una legge condivisa da tutte le forze politiche».

Laura Boldrini critica il patrocinio del governo al Congresso delle Famiglie

Tornando a parlare del suprematismo – lo spunto è anche l’attentato avvenuto in Nuova Zelanda contro due moschee che ha causato la morte di 50 persone -, Laura Boldrini ha paragonato questo fanatismo a nazismo e fascismo. Ha messo in guardia il pubblico di Che Tempo Che Fa sulle violenze e sul ritorno di un clima di sospetto nei confronti delle donne. Il passaggio cruciale è la critica al disegno di legge Pillon sull’affido condiviso: «Una legge che toglie l’assegno di mantenimento quando in Italia il 49% delle donne non lavora, che tratta i figli come pacchi postali da spostare da un genitore all’altro, che si basa su teorie antiscientifiche e che utilizza la mediazione in maniera scorretta. Infine – ricorda Boldrini – dobbiamo dire che anche Pillon è un mediatore, quindi per lui si potrebbe configurare anche una sorta di conflitto d’interessi».

In conclusione, Laura Boldrini lancia l’affondo sul congresso delle Famiglie di Verona, al quale parteciperanno diversi esponenti del governo: «Queste persone dicono che l’omosessualità è un male e che le donne devono stare in casa e non devono lavorare. Inaccettabile che il governo – nonostante le discussioni al suo interno – dia il proprio patrocinio a un’iniziativa del genere».

[Laura Boldrini a Che Tempo che fa, puntata del 17 marzo 2019]