Alberto Angela ricorda Sebastiano Tusa: «Ci immergevamo insieme, l’Italia dell’archeologia ha perso una luce»

di Redazione | 11/03/2019

Sebastiano Tusa
  • Sebastiano Tusa, assessore in Sicilia e archeologo, era un professionista stimato

  • Alberto Angela ha avuto modo di incontrarlo e di lavorare insieme a lui

  • "L'Italia dell'archeologia ha perso una luce"

Tra i tanti volti che Alberto Angela ha incontrato nel suo peregrinare tra le meraviglie d’Italia e del mondo, c’era anche quello di Sebastiano Tusa. Si tratta dell’archeologo, assessore ai Beni Culturali della regione Sicilia, 66 anni, che si stava recando a Malindi per partecipare a una conferenza internazionale di archeologia organizzata dall’Unesco. Un luminare nella sua disciplina, che Alberto Angela ha avuto modo di ricordare bene.

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Sebastiano Tusa e il ricordo di Alberto Angela

Ecco perché è una delle persone che vuole ricordarlo. Lo fa con un breve passaggio su Repubblica, intercettato da Silvia Fumarola mentre sta portando avanti le sue riprese in Israele per la nuova stagione di Ulisse. Alberto Angela, oltre a nutrire una stima professionale per l’archeologo Sebastiano Tusa, ha anche dei ricordi personali, legati a esperienze condivise.

«Mi ricordo di un episodio in particolare – dice Alberto Angela – a Levanzo, nelle isole Egadi. Avevamo fatto una immersione insieme, a 35 metri di profondità: volevamo scoprire un relitto romano». In effetti, Alberto Angela aveva curato uno speciale di Ulisse sulle meraviglie della Sicilia, in cui parlava anche della battaglia delle Egadi, ovvero dello scontro conclusivo della prima guerra punica tra romani e cartaginesi. In seguito alla vittoria dei romani, Cartagine dovette chiedere la pace. Un breve intervallo di tempo di tranquillità prima dello scoppio delle ostilità più feroci della seconda guerra punica.

L’immersione di Alberto Angela e Sebastiano Tusa

La puntata risale al 2013 e nel racconto di Alberto Angela del sito di Cala Minnola si ricorda come a quell’immersione parteciparono alcuni archeologi della soprintendenza. «Era una appassionato – dice un addolorato Alberto Angela -. Mi colpivano il suo entusiasmo e la capacità di organizzare le ricerche e le scoperte. Era una delle figure più luminose dell’archeologia. Con lui si è spenta una luce».

L’accorato ricordo di Alberto Angela avviene a poche ore dall’incidente aereo dell’Ethiopian Airlines che, oltre a Sebastiano Tusa, ha portato con sé altre sette vittime di nazionalità italiana. Il bilancio complessivo dell’incidente è di 157 vittime: 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio.

[Screenshot dalla puntata di Ulisse sulle meraviglie della Sicilia, stagione 2013]