Il gilet giallo incontrato da Di Maio e Di Battista vuole mandare i paramilitari contro Macron

di Gianmichele Laino | 14/02/2019

Christophe Chalençon
  • Christophe Chalençon è stato intercettato dalle telecamere di Piazzapulita

  • Il rappresentante dei gilet gialli incontrato da Di Maio e Di Battista vuole mandare i paramilitari contro Macron

  • Ecco cosa potrebbe esserci all'origine del richiamo dell'ambasciatore francese a Roma

Mentre Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista continuano a negare che la Francia abbia richiamato l’ambasciatore in Italia in seguito al loro incontro con Christophe Chalençon, Piazzapulita trasmette delle immagini che possono aiutare a capire cosa è successo a Parigi e cosa potrebbe aver spinto Emmanuel Macron a questo forte gesto di rottura con il nostro Paese.

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Christophe Chalençon e il suo piano sovversivo contro l’Eliseo

Di fatto, in base alle dichiarazioni raccolte dalla trasmissione di Corrado Formigli in onda su La7, un membro del governo italiano, il vicepremier Luigi Di Maio, avrebbe incontrato un elemento sovversivo per la Francia e, a questo punto, per l’intera Europa. Le telecamere di Piazzapulita, infatti, hanno intercettato Christophe Chalençon, che ha fatto delle affermazioni gravissime.

«Io potrei prendere una pallottola in testa. Ma se mi sparano, in Francia rischiano molto. Abbiamo dei paramilitari pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo – ha detto -. Oggi è tutto calmo ma siamo sull’orlo della guerra civile. Quindi si trovino delle soluzioni politiche molto rapidamente, perché dietro ci sono delle persone pronte a intervenire da ovunque. Delle persone che si sono ritirate dall’esercito e che sono contro il potere». I paramilitari contro l’Eliseo.

Christophe Chalençon rivendica l’alleanza con Di Maio e Di Battista

I gilet gialli, o almeno una parte di loro, stanno preparando il colpo di Stato. Chiaro che l’incontro con Luigi Di Maio e con Alessandro Di Battista sia stato visto come una provocazione. La Francia non può non sapere di queste intenzioni sovversive da parte di questo gruppo dei gilet gialli e il fatto che questi abbiano accettato di vedere due esponenti di spicco di un partito che sta al governo in Italia non può non incidere nelle relazioni internazionali tra i due Paesi.

«È bravo lui! Un po’ come me! Ci siamo guardati. E e anche se io non parlo italiano, ci siamo capiti al volo – ha poi detto Chalençon riferendosi a Di Battista -. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto di incontrarci e siamo alleati, assolutamente. Prossimamente è previsto un altro incontro, dovrei venire io a Roma. Quello che abbiamo avuto a Parigi ha fatto saltare tutti gli equilibri! E penso che segnerà la storia della Francia. Ci ha dato un riconoscimento internazionale e ora altri ci stanno contattando. Ha aperto una breccia e ha fatto tremare Macron».

Ancora sospetti sul fatto che il richiamo dell’ambasciatore francese a Roma non sia legato all’alleanza del M5S con questo tipo di gilet gialli?

[Christophe Chalençon nel tweet di Piazzapulita – SCREENSHOT DA TWITTER]