Mantova e il caso delle frittelle gratis solo ai bambini italiani

di Enzo Boldi | 13/02/2019

Luca De Marchi, polemica frittelle gratis a Mantova
  • Polemiche a Mantova per uno stand di un Luna Park che darà frittelle gratis solo ai bambini italiani

  • Protagonista dell'iniziativa il consigliere comunale di FdI Luca De Marchi

  • Si giustifica dicendo che non si tratta di razzismo, ma solo di priorità

Le frittelle gratis? Prima agli italiani. È la scelta del consigliere comunale di Mantova Luca De Marchi (eletto nelle liste di Fratelli d’Italia) che ha deciso di regalare i dolci fritti nel proprio stand al luna park solamente ai bambini italiani e non a quelli stranieri. Un gesto che ha scatenato le ovvie polemiche e la sua spiegazione, in cui nega una matrice razzista dietro la sua scelta, in realtà sembra avere tutti i connotati della classica xenofobia da proclama elettorale.

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«Le anime belle possono stare tranquille – ha spiegato Luca De Marchi a La Repubblica -, nessun razzismo, ma priorità: a mio parere vanno aiutati prima gli italiani, che si parli di frittelle, di case popolari o di reddito di cittadinanza. Comprerò delle frittelle, dolci tipici della tradizione mantovana, e dei biglietti per l’autoscontro a mie spese e predisporrò uno stand al luna park per distribuirli ai bambini». Immaginiamo, dunque, che il consigliere comunale di Mantova chiederà a tutti i genitori dei bambini che accorreranno al suo stand nel luna park la certificazione Isee per verificare che i loro figli abbiano veramente bisogno di quella frittella gratis. Più di un qualsiasi bimbo non italiano.

Luca De Marchi e le frittelle gratis solo ai bambini italiani

Luca De Marchi allontana l’accusa di razzismo, ma leggendo le sue parole appare proprio così. Anche le modalità per consegnare queste frittelle gratis fanno sorridere: «I bambini italiani non sono necessariamente quelli bianchi – prova a spiegare il consigliere di Fratelli d’Italia -. Se arriveranno ragazzini di colore, ma residenti sul nostro territorio da almeno dieci anni e con una famiglia ben integrata, saranno i benvenuti». Tutto ciò fa pensare a una verifica delle carte d’identità, cosa che invece nega qualche istante dopo: «Non ho nessuna intenzione di mettermi a fare il gendarme che chiede di mostrare i documenti».

Tutto è più chiaro: «È un gesto di propaganda»

Cosa c’è dietro questa storia delle frittelle gratis solo agli italiani? L’intento della sua provocazione viene spiegato poco dopo ed esce fuori la vera natura di questa sua scelta. «Ci saranno dolci per tutti, il mio è un atto coraggioso – conclude Luca De Marchi -, ma anche provocatorio e con una finalità di propaganda, come accade in politica. L’amministrazione comunale di Mantova garantisce un gran numero di agevolazioni agli extracomunitari, quindi io penso agli italiani». Ecco la cartina di tornasole. Una frittella gratis non cambia la vita, ma può portare voti. Con buona pace dei bambini stranieri.

(foto di copertina da profilo Facebook di Luca De Marchi, consigliere comunale di FdI a Mantova)