L’osceno video condiviso dal ministro Bonafede sull’arresto di Cesare Battisti

di Gaia Mellone | 15/01/2019

  • Il ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede ha condiviso su Facebook un video racconto dell'arrivo in Italia e dell'arresto di Cesare Battisti

  • Il video è stato titolato: «Il racconto di una giornata che difficilmente dimenticheremo!»

  • La condanna dei social: «Si vergogni, sta violando il codice penale»

«Il racconto di una giornata che difficilmente dimenticheremo!». Con questo titolo il Ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede ha pubblicato un video racconto dell’arrivo di Cesare Battisti in Italia. Ma l’unica cosa che resta da ricordare di quel post, è l’oscenità.

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Il terribile video del Ministro Bonafede sull’arresto di Cesare Battisti

Una musica emozionale, di quelle che si trovano nell’archivio gratuito di YouTube. Una manciata di accordi e poi l’intervento della batteria quando Cesare Battisti scende dall’aereo che lo ha riportato in Italia. Se fosse un video qualsiasi, condiviso da qualche mitomane sui social, la cosa non desterebbe particolare disdegno, al massimo qualche dislike. Il problema è che a condividerlo è stato il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, e se ne fa pure un vanto.

 

 

Perché il video del ministro della giustizia viola il codice penale

Al di là delle discutibilissime scelte di montaggio video, il problema è che non è legale mostrare quelle immagini. Col proseguo dei minuti, vediamo infatti Cesare Battisti mentre viene arrestato, mentre gli vengono prese le impronte digitali e mentre posa per la foto segnaletica. E si vede ammanettato. Cosa che, come hanno sottolineato tutti gli utenti nei commenti, è assolutamente illegale. L’articolo 114 co. 6 bis del codice penale stabilisce che «è vietata la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo che la persona vi consenta». Ora, che Cesare Battisti abbia deciso di farsi pubblicità sulla pagina del ministro, è davvero improbabile. Ripetiamo, Ministro della Giustizia, che più di tutti dovrebbe garantire il rispetto della legalità.

L’indignazione dei social (per una volta giustificata)

Un video che sembra essere solo un’autocelebrazione, che si sta ritorcendo contro lo stesso Ministro. Forse lui voleva glorificare l’arresto, am la scelta è stata davvero sbagliata, ed è stata condannata pesantemente sui social. Una condanna che ha a che fare con l’etica, la deontologia e il buon senso, e non con l’appartenenza politica. «Si pagava il biglietto per vedere la bestia feroce?» si legge in un commento, mescolato tra i tanti che ricordano al Ministro l’articolo del codice penale. I commenti positivi sono davvero pochissimi, bisogna impegnarsi per trovarli. Il sentimento della maggior parte degli utenti è quello di condannare la spettacolarizzazione: «Che schifo! Questo montaggio con musica emozionale è da subumani», «Ho sperato che non fosse vero. Perché non è possibile che lei abbia pronunciato il giuramento da avvocato. Perché non è possibile che lei abbia giurato da ministro (le minuscole sono volute). Si guardi allo specchio e si vergogni», «Collega Bonafede, ma lei è un avvocato o un uomo di spettacolo? Le ricordo che le regole della nostra professione si applicano in ogni ambito pubblico, anche da ministro», «Questo video è una ostentazione del tutto inutile che non si addice ad uno Stato civile come quello che dovrebbe essere il nostro». Sono solo alcuni dei commenti indignati, perché la lista è davvero lunga. 

(credits immagine di copertina: fermo immagine dal video Facebook Alfonso Bonafede