Battisti sconterà l’ergastolo: il chiarimento di Bonafede

di Redazione | 13/01/2019

Cesare Battisti 30 anni
  • Giuseppe Conte aveva parlato esplicitamente di ergastolo

  • Ma un accordo del 2017 prevede che per Battisti la pena massima sarà di 30 anni

  • Il patto è stato firmato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando

Cesare Battisti è sempre più vicino all’Italia, ma direttamente dalla Bolivia, senza passare per la procedura di estradizione. A spiegarlo è il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha chiarito come Battisti non rispetterà il patto firmato dal precedente governo Gentiloni con il Brasile. Infatti, sull’ex terrorista dei Pac, infatti, era stato stipulato un accordo nel 2017, dall’allora ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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«Cesare Battisti 30 anni di pena massima»

A dichiararlo e a farlo ritornare alla mente di politici, giornalisti e commentatori è stato oggi  l’ex direttore degli Affari di Giustizia del ministero, Raffaele Piccirillo. Quest’ultimo aveva seguito da vicino il caso quando il titolare del dicastero era, appunto, Andrea Orlando: «In Brasile non c’è l’ergastolo, è vietato dalla Costituzione: per questo l’Italia si è impegnata per garantire che non sarà applicato a Battisti. Questo è frutto dell’accordo, della cosiddetta ‘condizione accettata’, concluso il 5 e 6 ottobre del 2017. Per cui a Battisti, una volta estradato, sarà applicata la pena massima di 30 anni».

Il quadro politico generale in Brasile, al momento, è mutato. Jair Bolsonaro, presidente di estrema destra, ha ereditato questo accordo. Le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, questa mattina, aveva lasciato un messaggio su Facebook commentando la cattura di Battisti e parlando esplicitamente di ergastolo, assumono dunque un significato nuovo.

Giuseppe Conte aveva parlato esplicitamente di ergastolo

«Un nostro aereo – aveva scritto Giuseppe Conte su Facebook – è in viaggio per la Bolivia dove atterrerà verso le ore 17 (ora italiana), con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali italiani gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo».

Intanto, il volo che riporterà l’ex terrorista in Italia è stato inviato in Bolivia oggi ed è ripartito intorno alle 22 alla volta dell’aeroporto romano di Ciampino. L’arrivo di Battisti è previsto per mezzogiorno ora italiana