Di Battista è proprio allergico all’Italia: nel 2019 andrà in India o in Africa

di Gianmichele Laino | 02/12/2018

Di Battista
  • Alessandro Di Battista è in America Latina per girare reportage con il Fatto Quotidiano

  • Potrebbe continuare la collaborazione nel 2019 in India o in Africa

  • Si allontana il suo ritorno in politica

Allergia alla politica o strategia del Movimento 5 Stelle? Alessandro Di Battista sembra non avere minimamente intenzione di tornare in Italia. Secondo quanto riporta Tommaso Labate in un retroscena pubblicato oggi sul Corriere della Sera, il leader morale dei pentastellati potrebbe rinnovare il suo contratto con Loft, la tv online del Fatto Quotidiano, per realizzare altri reportage in giro per il mondo.

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Di Battista e quell’allergia all’Italia: altro viaggio all’estero per il 2019

In questi ultimi giorni, sta completando il suo lavoro in America Latina: insieme alla compagna e al figlio, infatti, sta girando il continente per provare a raccontarlo dall’interno. Per le vacanze di Natale, Di Battista rientrerà in Italia. Nel 2019, però, sarebbe pronta per lui una nuova avventura. In India – come dicono fonti vicine a Palazzo Chigi – oppure in Africa come suggeriscono dal Fatto Quotidiano.

Probabilmente, ci sono più ipotesi sul tavolo. Nessuna di queste è ancora completamente definita. Ma sembra proprio che il Movimento 5 Stelle dovrà fare a meno dell’impegno attivo di Di Battista nella campagna elettorale per le elezioni europee del 2019. Durante quella tornata, infatti, la figura che si avvicina di più alla base e al Movimento delle origini (quello fondato da Beppe Grillo e da Gianroberto Casaleggio, per intenderci) potrebbe essere in qualche parte nascosta del globo a confezionare reportage che andranno in onda sulla televisione del Fatto Quotidiano.

L’unica condizione per il rientro di Di Battista in Italia

L’unica condizione che potrebbe far rinunciare al viaggio, sarebbe quella di un ritorno alle urne in Italia per rinnovare il parlamento e, di conseguenza, la squadra di governo. Con Luigi Di Maio incandidabile in base allo statuto del Movimento 5 Stelle (che impedisce ai suoi iscritti di essere eletti per più di due mandati), l’unico a poter guidare i pentastellati sarebbe proprio Di Battista. Che, nel frattempo, avrà accumulato esperienza in campo giornalistico e internazionale.

Delusi quelli che volevano il Dibba in sella per questa nuova tornata elettorale. Non è ancora il momento di far tornare il Movimento 5 Stelle alle origini. Per ora, continua l’asse (discusso) con la Lega. Persone come Di Battista, che potrebbero aprire scorci polemici contro il Carroccio, è meglio lasciarle lontane dall’Italia.

FOTO dal PROFILO Facebook DI BATTISTA