Giorgia Meloni vuole declassare le feste del 25 aprile e del 2 giugno (e sostituirle con il 4 novembre)

di Redazione | 31/10/2018

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  • Giorgia Meloni vuole declassare le feste del 25 aprile e del 2 giugno

  • Come festa nazionale Fratelli d'Italia preferisce il 4 novembre, anniversario della vittoria nella I Guerra Mondiale

  • «Saremo l'unico partito a celebrare il centenario, e questo lo denunciamo», ha detto la presidente

Il 4 novembre, anniversario della vittoria nella I guerra mondiale, dovrebbe tornare ad essere Festa nazionale rispetto all’attuale celebrazione solenne, e se ci fosse da scegliere per ragioni di produttività, allora sarebbe opportuno declassare le date del 25 aprile e del 2 giugno (ovvero la Festa della Liberazione e la Festa della Repubblica). È quanto ha detto oggi la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in una conferenza stampa assieme al capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, la vicecapogruppo al Senato Isabella Rauti e a Giovanni Donzelli, per presentare le iniziative del partito per il centenario del 4 novembre 2018.

Fdi, Giorgia Meloni e il 4 novembre preferito a 25 aprile e 2 giugno

«Siamo una nazione unita e sovrana – ha affermato l’esponente del centrodestra – grazie al sacrificio dei nostri notti, ed è giusto ricordarlo. Purtroppo non ci sono state molte iniziative e anche le istituzioni sono sottotono: niente dalla Rai, i monumenti celebrativi con in lavori ancora in corso, persino in sacrario di Redipuglia aperto solo in parte. Alla fine Fratelli d’Italia sarà l’unico partito a celebrare il centenario, e questo lo denunciamo». Ma a Fratelli d’Italia – ha spiegato la presidente – «non interessa l’aspetto museale. Il sacrifico dei nostri nonni insegna all’oggi l’importanza di difendere l’Italia». In tal senso Fdi vuole attualizzare lo slogan di allora «Non passa lo straniero» per stigmatizzare «l’aggressione attuale alla nostra storia e alla nostra sovranità». «Non parliamo solo di immigrazione – ha detto ancora Meloni – ma anche per esempio della svendita delle aziende italiane a stranieri, o del fatto che le infrastrutture strategiche devono essere acquisite dallo Stato, delle moschee abusive, o dell’islam jihadista, o delle uccisioni delle ragazze di famiglie musulmane che vogliono vivere secondo il nostro stile di vita».

«Come festa nazionale avrebbe più senso»

Lollobrigida ha lamentato il fatto che «in Italia le feste nazionali sono date divisive, come il 25 aprile e il 2 giugno, mentre il 4 novembre sarebbe una giornata unificante». E alla domanda se dunque Fratelli d’Italia propone che si sostituisca quest’ultima giornata alle feste nazionali del 25 aprile e del 2 giugno, Meloni ha risposto: «Oggi il 4 novembre è una celebrazione solenne e noi vogliamo che torni una festa nazionale come si deve, con scuole e uffici chiusi. Poi se si pone il problema, come in passato, della produttività, preferirei come festa nazionale il 4 novembre, avrebbe più senso».

(Foto di copertina da archivio Ansa: Giorgia Meloni durante la presentazione della manifestazione Atreju a Roma, il 17 settembre 2018. Credit immagine: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)