La trollata di Di Maio: prima firma il condono e poi scrive «primo anno senza scudo fiscale»

di Enzo Boldi | 16/10/2018

Di Maio

Il commento ricorrente sotto il tweet condiviso dal Movimento 5 Stelle è: «Ma ci ha preso tutti per scemi?». Il post Instagram di Luigi Di Maio, ricondiviso su Twitter dalla base social del M5S rischia di mandare in cortocircuito la rete. Chiamiamolo epic fail, ma in questo caso sembra essere consapevole. Il leader grillino, sul suo profilo ufficiale, ha spiegato che quest’anno, per la prima volta, non ci sarà nessuno scudo fiscale per gli evasori. Ma come fa a dire questo all’indomani dell’approvazione del dl fiscale che prevede la pax (o condono) per chi non ha debiti con l’Agenzia delle Entrate? Di Maio ha provato a spiegarlo, ma non in modo convincente.

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«Questo sarà il primo anno senza scudo fiscale per gli evasori». Esordisce così Luigi Di Maio nel suo lungo post su Instagram nel quale prova a spiegare come il suo «governo del cambiamento» e la sua «manovra del popolo» abbia combattuto e stia combattendo contro gli evasori. Una bella storia, ma che si scontra con la realtà che, solo ieri sera, ha regalato al popolo italiano, anzi agli evasori italiani (i piccoli, non i grandi come tenuto a sottolineare più volte anche da Matteo Salvini) la possibilità di stralciare le cartelle esattoriali per i debiti con l’Agenzia delle Entrate.

 

 

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Questo sarà il primo anno in Italia senza scudo fiscale per gli evasori! ✌🙂 I giornali non sono più capaci di analizzare la realtà e fanno solo propaganda: ormai sono sull’orlo di una crisi di nervi. Basta guardare le prime pagine e gli articoli di oggi. Anzichè spiegare ai cittadini le misure che sono entrate nelle manovra del popolo, misure che influiranno sulla vita di milioni di italiani, raccontano tutto come se fosse una partita di pallone tra il MoVimento 5 Stelle e la Lega. E tutto si risolve nell'”hanno vinto quelli, hanno vinto gli altri”. Qui non ci sono forze politiche che vincono o perdono. Qui ci sono solo i cittadini che vedono ristabiliti i loro diritti e i privilegiati di sempre che ne escono con le ossa rotte. Avevamo detto che non avremmo fatto scudi fiscali nè condoni e così è stato. Il governo ha utilizzato degli istituti già esistenti, come la dichiarazione integrativa o il saldo e stralcio sotto i 1000 euro. Aiutiamo le persone in difficoltà, non gli evasori! E’ il primo anno che in Italia non si fa lo scudo fiscale, ma questo i giornali non riescono proprio a scriverlo! La voluntary disclosure che i governi di centrosinistra avevano fatto negli ultimi anni, non si rifarà. I capitali portati in nero all’estero e fatti rientrare pagando una piccola quota, quest’anno non ci saranno. Quindi qualche grande e potente evasore si sarà offeso perchè si vede negare un “privilegio” che era sempre stato garantito anche dai governi di centrosinistra. Si metta l’animo in pace, anzi, stia attento! Perchè con questo governo quando si becca uno che evade, finisce in galera. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Un post condiviso da Luigi Di Maio (@luigi.di.maio) in data:

Di Maio e il nuovo attacco ai giornali

Poteva mancare l’attacco ai giornali? Ovviamente no. Ed ecco che, dopo il cappello di autocompiacimento iniziale, arriva l’arringa contro la malandrina informazione italiana: «I giornali non sono più capaci di analizzare la realtà e fanno solo propaganda: ormai sono sull’orlo di una crisi di nervi. Basta guardare le prime pagine e gli articoli di oggi. Anziché spiegare ai cittadini le misure che sono entrate nelle manovra del popolo, misure che influiranno sulla vita di milioni di italiani, raccontano tutto come se fosse una partita di pallone tra il MoVimento 5 Stelle e la Lega».

 

La pace fiscale non è il nuovo scudo fiscale

Buoni contro cattivi. Il Movimento 5 Stelle (e la Lega), per Di Maio, sono i buoni perché – invece di utilizzare lo scudo fiscale, o voluntary disclosure – si sono limitati a fare un condoncino, mini-condono, pace fiscale, mini-pace fiscale. Insomma, loro hanno abolito la povertà e hanno restituito ossigeno nelle tasche degli italiani che hanno evaso le tasse perché non potevano permettersi di pagarle. Ma non chiamiamolo scudo fiscale.

(foto di copertina: da profilo Instragram di Luigi Di Maio)