Ruby Rubacuori smentisce la notizia del suo rapporto con Cristiano Ronaldo

di Enzo Boldi | 09/10/2018

Ruby Cr7

«Sono sconvolta. Il mio nome nuovamente strumentalizzato per altri fini». Si sfoga così Karima El Mahroug – meglio conosciuta come Ruby Rubacuori, la «finta nipote» di Mubarak del caso Berlusconi e delle feste nella sua villa di Arcore – dopo le notizie diffuse in mattinata di un suo rapporto (a pagamento) con il calciatore Cristiano Ronaldo quando lei era ancora minorenne. Il suo nome era comparso tra le novità che riguardano le indagini per stupro contro la stella portoghese.

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«È una fake new – ha commentato Paola Boccardi, legale di Ruby -. Certamente Karima negli ultimi anni non ha fatto alcuna dichiarazione che riguarda Ronaldo». Poi un salto nel passato per cercare di capire come sia stata generata questa notizia ritenuta una bufala: «L’unica cosa che vien da pensare leggendo le notizie dei media – ha proseguito l’avvocato – è che facciano riferimento alle dichiarazioni da lei fatte da 17enne in merito alle quali ha già reso smentita nel corso della sua testimonianza dibattimentale 3 anni fa».

Ruby Cr7, la dichiarazione del 2013

La legale di Ruby fa riferimento alla sua deposizione nel processo sulle feste di Arcore – sentita dal Tribunale di Milano i veste di testimone al processo a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti -, quanto la ragazza affermò: «Non mi sono prostituita con uno oggettivamente così bello (come Cristiano Ronaldo, ndr), figurarsi se l’ho fatto con Silvio Berlusconi e altri».

Ruby Cr7, il precedente

Il 2 luglio 2010 – nell’inchiesta a carico di Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile – Ruby aveva raccontato di aver avuto un rapporto sessuale (dietro compenso di 4mila euro) quando era minorenne con Cristiano Ronaldo. Fonti giudiziarie, però, avevano precisato che si trattava di parole non riscontrabili, né verificabili. La stessa difesa del Cavaliere aveva indicato Ronaldo nella lista dei testimoni proprio sul capitolo della presunta conoscenza tra la ragazza e il campione. La testimonianza venne mai ritenuta utile per il dibattimento dai giudici e la stessa Ruby, qualche anno dopo, smentì se stessa spiegando come si trattasse di una balla.

(foto di copertina: ANSA/LUCA ZENNARO)