Luca Morisi, social media manager di Salvini, si appropria della vittoria di Bolsonaro e prevede «suicidi dei buonisti»

di Gianmichele Laino | 08/10/2018

Luca Morisi

Sembra quasi il suo fake, ma è tutto vero. Luca Morisi è il social media manager di Matteo Salvini, colui che – da bio di Twitter – si occupa quasi «24×7 della comunicazione per il Capitano». Ieri si è fatto decisamente prendere dall’entusiasmo per la vittoria di Jair Bolsonaro alle elezioni in Brasile che, tuttavia, non gli permetterà di evitare il secondo turno.

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Luca Morisi e l’esultanza per il successo di Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro rappresenta l’estrema destra populista e la sua vittoria in Brasile è a suo modo storica dopo gli anni di governo della sinistra, prima con Lula e poi – dopo che l’ex presidente era stato coinvolto nello scandalo Petrobras – con Dilma Roussef. Il Brasile sta evidentemente cambiando pagina, quantomeno nella forma.

Le offese di Luca Morisi a «sinistri» e «buonisti»

La vittoria di Jair Bolsonaro, che ha sfiorato il 50% arrestandosi al 48%, è stata salutata con sincero entusiasmo dal social media manager di Matteo Salvini, che ha dedicato una sfilza di tweet impressionante (in pochissimi minuti) a quanto stava accadendo dall’altra parte del mondo. Il più «feroce» è quello che prevede il «suicidio dei buonisti europei e nostrani»:

Non solo: sempre secondo Morisi, il trionfo di Jair Bolsonaro rappresenterà il «tragico inizio di settimana dei sinistri»:

La voglia compulsiva di far conoscere al mondo la sua gioia per il risultato delle elezioni brasiliane non è sfuggita. Così Luca Morisi è stato bersaglio anche di un tweet ironico di Chef Rubio, che ha criticato nel complesso il supporto di Matteo Salvini a una persona davvero schierata alla destra estrema come Bolsonaro.

Fa parte di una precisa strategia social che ci porterà, prima o poi, a essere tutti totalmente coinvolti in questo rigurgito reazionario? La rappresentazione supera la realtà. I tweet di Luca Morisi che fa il tifo per Bolsonaro (e questo tifo lo estende anche a Matteo Salvini) ne sono un esempio.