La falsa intercettazione pubblicata da Roberto Fiore (Forza Nuova) per attaccare il sindaco di Riace

di Redazione | 05/10/2018

Una falsa intercettazione telefonica su Facebook per attaccare il sindaco di Riace Domenico (Mimmo) Lucano, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A pubblicare il testo sulla sua bacheca social è stato, mercoledì, lo storico leader di Forza Nuova Roberto Fiore. A spiegare che in realtà si tratta di una bufala è stato sul suo blog il noto debunker David Puente.

 

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(Immagine: screenshot dalla bacheca Facebook di Roberto Fiore)

 

La falsa intercettazione del sindaco di Riace Domenico Lucano pubblicata su Facebook

Al sindaco di Riace su Facebook, in un post che ha ottenuto centinaia di commenti e migliaia di reazioni, venivano attribuite parole estremamente offensive nei confronti di un anziano e di una donna nigeriana. «Gli faremo sposare… – è il testo della falsa intercettazione – (omissis) ha 70 anni è uno stupido, quasi un animale. Le ha già avuto tre fogli di via per cui si sta nascondendo in mezzo agli altri per non farsi riconoscere in attesa del documento. Fa la prostituta quindi non sarebbe un problema neanche andarci a letto se deve convincerlo». Puente ha fatto notare che nell’ordinanza di applicazione di misura cautelare del Tribunale di Locri che ha riguardato Lucano le conversazioni che accusano il primo cittadino di Riace sono differenti da quella riportata da Fiore, che quello pubblicato dal leader di Forza Nuova non è altro che un taglia e cuci di diversi pezzi delle intercettazioni presenti nell’ordinanza.

 

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«La storia – precisa il debunker – è tutta da leggere per comprendere il contesto». «Si intuisce fin da subito – spiega Puente – che il caso è molto particolare, si parla di un falso matrimonio dove un italiano era disposto ma a condizioni molto particolari in cambio dell’atto». Quindi, riassumendo: mentre Lucano viene indicato come un sindaco che vuole sfruttare un 70enne da convincere eventualmente attraverso prestazioni sessuali, «la storia riportata nell’ordinanza racconta di un sindaco contrariato che non ha celebrato il matrimonio e che cercava in qualche modo di difendere la donna da un uomo di 70 anni che vuole sfruttare la situazione. Alla fine il sindaco stesso aveva annullato tutto».

«Quando gli chiedo come si chiama la fidanzata… non lo sa come si chiama… – dice Lucano in una delle intercettazioni vere – allora lo state circuendo per prendere i documenti… ma io lo so questo… lo so questo… e vi dico pure va bene, però almeno deve essere lui consapevole che non lo prendete in giro perché lui è convinto che se ne va a casa a dormire con lei. Questo è umiliare un essere umano… facciamo i razzisti al contrario se succede… questi sono gli effetti della legge Minniti perché questa è stata diniegata tre volte e deve tornare in Nigeria… però non puoi giocare sulla pelle di uno che non è consapevole».

(Immagine di copertina: screenshot dalla bacheca Facebook di Roberto Fiore)