Di Maio: «Il reddito di cittadinanza va speso nei negozi italiani»

di Redazione | 02/10/2018

reddito di cittadinanza

Una domanda: ma quando la domenica i negozi italiani saranno chiusi, dove lo spenderemo questo reddito di cittadinanza? Battute a parte, ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo sul provvedimento simbolo della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle. Ecco, allora, che Luigi Di Maio – che già lo aveva anticipato ieri, ma che lo ha ribadito questa mattina in un’intervista radiofonica a Rtl – spiega che il reddito di cittadinanza verrà speso soltanto nei negozi italiani.

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Il reddito di cittadinanza verrà speso soltanto nei negozi italiani

«Il reddito di cittadinanza – ha detto Di Maio – deve restare in Italia. La cifra erogata sarà da spendere negli esercizi commerciali in Italia per far crescere l’economia, bisogna limitare al massimo le spese fuori dall’Italia. Avremo un gettito Iva e di Pil superiore alle aspettative».

Insomma, negozi e buoi dei Paesi tuoi. Ma Luigi Di Maio ha dato anche ulteriori indicazioni su come verrà distribuito il reddito di cittadinanza, per far fronte alla cifra troppo bassa (10 miliardi di euro) per dare i 780 euro a tutti i 6,5 milioni di cittadini inizialmente previsti da questa riforma. Innanzitutto, secondo Di Maio, il reddito di cittadinanza andrà a quelle persone che sono residenti in Italia da almeno 10 anni.

Gli altri requisiti per la distribuzione del reddito di cittadinanza

Poi, si è scoperto che chi ha una casa di proprietà non percepirà l’intera somma di 780 euro, ma a questa verrà sottratta la quota di un «affitto imputato». Ovvero, il valore ipotizzato di un eventuale affitto dell’immobile. Sempre secondo Di Maio, poi, i tecnici starebbero lavorando per collegare il reddito di cittadinanza alla tessera sanitaria, in modo tale da tracciare le spese e orientarle verso la direzione prevista dal governo.

In questo modo, sottolinea Di Maio, il prodotto interno lordo del nostro Paese salirà e, di conseguenza, ci potrebbe essere un ulteriore abbassamento del deficit.