Antonino Monteleone de Le Iene perquisito nell’ambito dell’inchiesta su David Rossi

di Redazione | 01/10/2018

antonino monteleone perquisito

Questa mattina è stata effettuata una perquisizione nell’abitazione dell’inviato de Le Iene Antonino Monteleone, il giornalista che, con la sua inchiesta, ha puntato l’attenzione su presunti festini che avrebbero coinvolto i magistrati che indagavano sul caso della morte di David Rossi. Partito dalle rivelazioni dell’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini, Monteleone aveva fornito lo spunto per una nuova indagine su presunti abusi d’ufficio dei magistrati senesi.

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Antonino Monteleone perquisito nell’inchiesta sui magistrati della procura di Siena

Nel corso della perquisizione sono stati acquisiti alcuni file presenti all’interno del computer utilizzato da Antonino Monteleone per lavorare. «Non ho mai voluto rivelare l’identità della fonte che ci ha raccontato dei festini – ha detto in un video pubblicato sul sito de Le Iene – e se da una parte sono contento che la procura di Genova continui a indagare, dall’altra però sono preoccupato, perché così facendo si mina la serenità dei giornalisti a mantenere la segretezza delle proprie fonti».

La perquisizione, infatti, puntava proprio a raccogliere ulteriori elementi per stabilire chi sia Stefanoil giovane escort la cui identità è stata protetta da Antonino Monteleone e che ha rivelato l’identità di alcune persone che avrebbero partecipato a questi festini nelle ville tra l’Aretino e il mare. La procura di Genova sta indagando per valutare se ci fossero gli estremi per l’abuso d’ufficio dai parte dei magistrati che hanno seguito il caso sulla morte di David Rossi.

Antonino Monteleone e il caso David Rossi su Le Iene

L’inchiesta su quest’ultimo, dirigente del settore della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, è stata archiviata come suicidio. La famiglia di Rossi, tuttavia, vorrebbe dimostrare che, in realtà, la morte di David Rossi sia stata provocata da altri fattori. La perquisizione ai danni di Antonino Monteleone si inserisce nell’ambito di un’inchiesta che ha raccolto le testimonianze, tra gli altri, anche dell’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini, il primo a parlare esplicitamente di questi festini, ricollegandoli all’episodio della morte di David Rossi.