Morto Zanza, il più famoso playboy di Rimini: malore mentre si era appartato in macchina con una 23enne

di Redazione | 26/09/2018

Maurizio Zanfanti, funerali Zanza

Maurizio Zanfanti, in arte Zanza, è deceduto la scorsa notte. Era il più famoso dei playboy della riviera romagnola e di lui aveva parlato anche la Bild tre anni fa, quando aveva compiuto 60 anni. Una sorta di istituzione a Rimini e dintorni, che al quotidiano tedesco aveva detto: «Sono convinto di aver fatto più io per la riviera romagnola che certi operatori turistici».

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La morte di Maurizio Zanfanti, durante un incontro con una 23enne

Particolari anche le cause della morte del Zanza: secondo le prime indiscrezioni avrebbe avuto un malore mentre si era appartato in macchina con una 23enne. Sarebbe stata, poi, quest’ultima ad allertare i soccorritori del 118 che, per diversi minuti, hanno provato a rianimarlo. Inutili, però, i tentativi di salvargli la vita.

Chi era Maurizio Zanfanti

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Maurizio Zanfanti era conosciuto da tutti per la sua attività negli anni Settanta e Ottanta, come pr del celebre locale Blow Up. Nell’intervista alla Bild aveva dichiarato di aver avuto anche 200 donne in un’unica stagione estiva. In modo particolare, aveva delle profonde relazioni di collaborazione con agenzie turistiche del Nord Europa: durante l’inverno, nei Paesi scandinavi, Zanza stringeva relazioni che servivano ad animare la sua agenzia Club 33, che portava in Italia turiste al di sotto dei 33 anni.

Oggi, invece, tutta la riviera romagnola piange la sua morte, avvenuta all’improvviso, all’età di 63 anni. I medici intervenuti sul luogo del malore non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Maurizio Zanfanti. Zanza era noto in tutto il mondo per il suo look stravagante, fatto da accessori in pelle, capelli lunghi e biondi, fisico palestrato. Un po’ uno stereotipo che ha animato, a modo suo, le estati di Rimini e che ha lasciato un ricordo indelebile nelle persone che hanno avuto modo di incrociarlo.

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Su di lui si erano diffuse leggende più o meno attendibili, come quella del ragazzo riminese in vacanza in Germania che vide sul comodino di una sua amica tedesca la foto del Zanza. O come quella delle vacanziere della riviera che, anni dopo il loro incontro con Maurizio Zanfanti, lo indicavano ancora alle figlie, ricordando i vecchi tempi.

Morte di Maurizio Zanfanti, il ricordo sui social network

Sui social network sono tantissimi i messaggi di cordoglio che si stanno accumulando: «Dovremmo rendergli omaggio… Se pensi a tutti i “grand countreau” che ai tempi ci ha offerto giù al Garage…» o ancora «Chioma folta, petto nudo, gilet di pelle, zeppola romagnola e la mitica battuta “ragazzi questo lo offre la casa, tanto ci sono gli inglesi a pagare per voi”».

Anche personaggi famosi lo ricordano: