La magistratura francese ordina una perizia psichiatrica per Marine Le Pen

di Enzo Boldi | 20/09/2018

Marine Le Pen

Alcuni magistrati francesi hanno ordinato una perizia psichiatrica per Marine Le Pen. Il tribunale di Nanterre aveva aperto un’inchiesta nei suoi per aver pubblicato sui suoi canali social le foto di alcune esecuzioni fatte dall’Isis. La francese si è detta infuriata per questa decisione da parte della procura, che va contro alla libertà di espressione del pensiero. La prima reazione dall’Italia arriva dal leader della Lega Matteo Salvini – storico alleato della rappresentante dell’estrema destra francese -, che su Facebook ha espresso solidarietà.

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«È allucinante, ormai viviamo in un regime che comincia a far paura», ha commentato Marine Le Pen dopo la notifica della decisione della perizia psichiatrica ordinata dai magistrati, rincarando poi la dose su questo provvedimento: «Credevo di avere diritto alla libertà di espressione e invece no! La giustizia mi vuole sottoporre a esame psichiatrico per aver denunciato nei miei tweet gli orrori dell’Isis».

 

Marine Le Pen e la perizia psichiatrica

L’episodio contestato dalla Procura francese risale al 16 dicembre 2015, quando l’allora leader del Front National aveva pubblicato su Twitter alcune foto le fotografie di alcune esecuzioni fatte da islamisti militanti dell’Isis. Il suo tweet era in risposta delle accuse del giornalista Jean-Jacques Bourdin reo, secondo Marine Le Pen, di aver aver fatto un parallelo tra il Front National e i miliziani dello Stato Islamico. A difesa dell’esponente dell’estrema destra francese è arrivata la solidarietà di Matteo Salvini su Facebook.

Marine Le Pen sfida la magistratura francese

Marine Le Pen ha «declinato» l’ordine dei magistrati francesi, annunciando su Twitter di non aver alcuna intenzione di presentarsi alla perizia psichiatrica, attaccando e sfidando  la procura di Nanterre «Sia ben chiaro che io non ci andrò. Dai magistrati bisogna aspettarsi di tutto, credevo di aver visto tutto, e invece no».

(foto di copertina: Visual via ZUMA Press)