Parziale dietrofront di Di Maio: «Resteranno aperti il 25% di negozi la domenica»

di Enzo Boldi | 10/09/2018

Chiusura domenicale, Luigi Di Maio

Ci risiamo, ma ormai ci siamo abituati. Dopo aver lanciato slogan e proclami come fossero hashtag, Luigi Di Maio torna a fare il gambero e fa una parziale marcia indietro sulla chiusura domenicale dei negozi. Ospite alla trasmissione di La7 L’aria che tira, il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro ha spiegato che un quarto degli esercizi resterà aperto e che saranno applicate delle turnazioni.

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«Non diciamo che la domenica non si può più andare a fare la spesa  – ha spiegato Luigi Di Maio a L’Aria che tira -, noi introduciamo un meccanismo di turnazione: resta aperto il 25% e l’altra parte a turno chiude, vuol dire che avrai sempre un negozio sotto casa per andare a fare la spesa». La chiusura totale dei negozi, dunque, sembra essere scongiurata e non apparirà nel decreto legge. A decidere la turnazione di cui parla il Ministro dello Sviluppo Economico sarà in parte la legge e in parte il Sindaco di ogni comune di riferimento.

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Il leader del Movimento 5 Stelle spiega anche da chi è arrivata questa spinta affinché si prendesse una netta decisione in merito su questo provvedimento che – secondo lui – è a favore delle famiglie. «Ci viene chiesta da commercianti, da Confcommercio, perché ci sono tanti padri e madri di famiglia che se vengono messi in concorrenza col Centro commerciale, i figli non li vedono mai più».

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Di Maio, poi, non ha perso occasione per accusare i precedenti governi per la situazione attuale del mondo del lavoro: «Stiamo mettendo mano a tutte le misure per combattere il precariato. Sul decreto dignità è stata fatta una narrazione sbagliata, è stato raccontato che questo decreto farà perdere posti di lavoro. In questi anni si è fatto il Jobs act e le liberalizzazioni, follie che sono state fatte in questi anni».

 

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)