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Vaccini: il governo fa marcia indietro sulla proroga dell’obbligo vaccinale

«La maggioranza M5s-Lega della Commissione Affari sociali ha proposto la soppressione del comma 3 dell’articolo 6 del decreto legge che prevede la proroga dell’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione scolastica. Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso». Ne parla il capogruppo Dem in commissione Affari sociali, Vito De Filippo. Ieri, durante le audizioni sul Milleproroghe, spiega De Filippo, «i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità, avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini. Un successo importante ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del Partito democratico».

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Vaccini: perché hanno chiesto la soppressione del comma 3?

La proroga di un anno dell’obbligo vaccinale per le scuole dell’infanzia «rischia di generare una certa confusione sul piano normativo anche in considerazione del fatto che entrerebbe in vigore ad anno scolastico già iniziato». Lo si legge nel parere al decreto milleproroghe approvato dalla commissione Affari sociali della Camera, che di fatto segna la retromarcia sul tema dei vaccini. Nel testo proposto dalla maggioranza M5s-Lega si legge inoltre che «sarebbe sicuramente preferibile rimodulare le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale intervenendo con una disciplina organica, attraverso un progetto di legge di iniziativa parlamentare da esaminare in modo approfondito e compiuto presso entrambi i rami del parlamento» anziché sotto forma di emendamento a un decreto di proroghe.

Attenzione: l’autocertificazione non può sostituire la documentazione, è solo temporanea

«La legge prevede la presentazione di una certificazione e una circolare non può sostituire la legge. Per questo motivo l’autocertificazione dei Vaccini può avere un valore solo temporaneo in attesa della certificazione originale. Al momento c’è una situazione di incertezza, ma gran parte delle scuole sta ottemperando alle previsioni di legge chiedendo la certificazione originale». Lo dice all’ANSA il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli interpellato sul tema.

(foto Ansa/Lami)