Gli iscritti al M5S che vogliono vietare lo smartphone ai minori di 16 anni

di Redazione | 05/09/2018

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Vietare, togliere, proibire lo smartphone ai ragazzi con meno di 16 anni. È una delle 20 proposte inviate dagli iscritti al Movimento 5 Stelle su temi che riguardano l’accesso a Internet e la cittadinanza digitale, che domani lo stesso M5S invita a votare su Rousseau (la piattaforma attraverso cui la base pentastellata partecipa alla scrittura delle leggi nazionali). La proposta di legge è stata presentata sul ‘sistema operativo’ da un 50enne, di professione ragioniere, che immagina di imporre un maggior «controllo da parte dei genitori sull’uso di telefonini predisposti a Internet».

 

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Il M5S vota le proposte su Rousseau. E c’è chi pensa di togliere lo smartphone ai ragazzini

Tra le proposte in materia digitale depositate sulla piattaforma del M5S Rousseau e che domani verranno sottoposte al vaglio degli iscritti (per scegliere quali di queste verranno messe in condizione di essere portate in Parlamento) c’è anche quella (intitolata ‘A scuola con i Tablet’) che punta alla diffusione dei libri digitali al posto degli zaini. Un’altra delle 20 proposte riguarda invece l’equiparazione della linea telefonica a quella dell’acqua e del gas, per aggiungerla «tra i beni di prima necessità». C’è poi chi vorrebbe «inserire nella Costituzione della Repubblica italiana l’accesso ad Internet come diritto sociale». Sempre su questa linea la proposta di Iva agevolata in canone per la connessione e quella della banda larga gratis in tutti i comuni italiani. Due infine le proposte per il voto digitale. Una lo prevede sia per le Elezioni Amministrative che per le Politiche, dal titolo ‘Esercizio del voto via Internet’. Un’altra prevede «l’introduzione del voto digitale sicuro e certificato» grazie all’«ausilio di una infrastruttura informatica sicura».

(Foto di copertina Dpa da archivio Ansa)