Giorgetti: «Se confermato il sequestro di 49 milioni di euro, la Lega chiude il 6 settembre»

di Enzo Boldi | 31/08/2018

Giorgetti rimpatri

Il clima perenne da campagna elettorale ha fatto breccia anche nel cuore dell’uomo di fiducia di Matteo Salvini. Durante un’intervista a Versiliana 2018, la festa del Fatto Quotidiano, Giancarlo Giorgetti ha parlato della questione migranti, dei provvedimenti che sta prendendo il suo leader e degli annunci fatti in campagna elettorale. Il leghista, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha confessato a Peter Gomez che i proclami fatti dal leader del Carroccio nella fase pre-elettorale sui rimpatri erano esagerati e impossibili da realizzare.

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Chissà come reagirà Salvini alle parole del suo uomo di fiducia. «Matteo l’ha sparata grossa, ora è importante che non ne arrivino più» ha spiegato Giorgetti rispondendo alla domanda di Peter Gomez sulla promessa dei 500mila rimpatri fatta dall’attuale Ministro dell’Interno in campagna elettorale. Una risposta che, di fatto, ha sbugiardato il leader della Lega e ha messo in risalto la continua volontà populista delle sue dichiarazioni.

Ma non c’è soltanto la politica al centro della discussione. Giorgetti ha parlato – in toni drammatici – dell’eventuale conferma del sequestro dei 49 milioni di euro della Lega. La sentenza del tribunale del riesame in merito, tuttavia, arriverà soltanto il 5 settembre. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha affermato in proposito: «Un vero e proprio dramma: se il tribunale confermerà il sequestro, la Lega chiude il 6 settembre».

Giorgetti rimpatri, Salvini un pilota che deve sapere quando pigiare sul freno

Giancarlo Giorgetti, ospite del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, ha poi svelato le tattiche di Matteo Salvini con un paragone automobilistico: «Per guidare bene un’auto di Formula 1, bisogna sapere anche frenare, non solo accelerare, se no vai fuori strada alla prima curva. Anche la politica è così. Salvini sa tenersi tarato sulla pancia dell’elettorato, confido quindi che quando sentirà che la pancia dell’elettorato gli segnalerà che è il momento di frenare, frenerà».

Giorgetti rimpatri, la Lega prende voti grazie alle idee

Nel corso dell’intervista-colloquio con Peter Gomez, Giorgetti ha poi fatto il quadro del momento politico in Italia e dei riflessi sull’elettorato. «Le idee di Salvini e della Lega sono più attrattive di altri, tipo Forza Italia. Il fatto che la Lega cresca e gli altri diminuiscano crea di fatto la Lega come partito di riferimento del centrodestra, anche se secondo me non esistono più le categorie centrodestra e centrosinistra. Se portiamo via elettori, non è colpa nostra, ma colpa loro».

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)