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L’Espresso: «La propaganda social di Salvini costa 1000 euro al giorno (e la paghiamo noi)»

Secondo quanto anticipato da L’Espresso il primo giorno al Viminale il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha assunto come collaboratori tutti i membri dello staff di comunicazione, incluso il figlio di Marcello Foa. Avrebbe aumentato a tutti lo stipendio per un costo che si aggira sui 1000 euro al giorno di staff. Staff a spese di noi contribuenti. L’Espresso in edicola da domenica, sta anticipando in queste ore l’inchiesta su come funziona la propaganda grilloleghista.

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«Nulla di illecito o illegale – spiega la testata – sia chiaro. Si tratta dei contratti di collaborazione che ogni ministro, una volta insediatosi, utilizza per formare la sua squadra. Dai documenti del ministero dell’Interno si scopre così che già il primo di giugno, primo giorno con il governo Conte insediato, Salvini ha firmato il decreto ministeriale per assumere i suoi fedelissimi strateghi social, con stipendi di tutto rispetto». «Primi a passare a libro paga del Viminale sono stati Morisi e Paganella, i fondatori della “Sistema Intranet” che da anni gestisce le pagine social di Matteo Salvini e tra i principali artefici del successo digitale del leghista. Per Luca Morisi, assunto nel ruolo di “consigliere strategico della comunicazione”, lo stipendio è di 65mila euro lordi l’anno. Meglio ancora va al suo socio Andrea Paganella, capo della segreteria di Salvini, che percepirà invece 86mila euro l’anno fino alla durata del governo», riporta L’Espresso.

«Passano due settimane – aggiunge la testata – e la squadra di Salvini si allarga: il 13 giugno vengono assunti direttamente dal Viminale anche altri quattro membri del team social già al lavoro per la propaganda social salviniana. Passano a libro paga del governo anche Fabio Visconti, Andrea Zanelli e Daniele Bertana, tutti con lo stesso stipendio: 41mila euro lordi, circa 2mila euro netti al mese. Stessa cifra e carica, “collaborazione con l’ufficio stampa”, anche per Leonardo Foa, il figlio del candidato alla presidenza Rai del governo gialloverde Marcello Foa che già l’Espresso aveva raccontato essere al servizio del segretario della Lega».