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Ordigno esploso fuori dalla sede della Lega a Treviso: Rivendicato da un gruppo anarchico

Deflagrato un ordigno nella notte di fronte alla sede della Lega a Treviso. Non ci sarebbero danni gravi o persone coinvolte. Gli ordigni trovati però sono due. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e i Vigili del Fuoco insieme al personale operativo del nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico, radiologico).

Allarme bomba l K3 di Treviso, sede storica della Lega

L’esplosione del primo ordigno è avvenuta la notte scorsa davanti ad una delle sede storiche del partito, il K3, che si trova nella zona industriale di Villorba. Le forze dell’ordine hanno ritrovato questo pomeriggio un secondo ordigno ancora inesploso di fronte alla sede storica della Lega a Treviso. Gli artificieri stanno in queste ore verificando la natura del secondo involucro, e l’allarme bomba è stato diramato.  Non sono rimaste coinvolte persone né sono stati arrecati gravi danni alla struttura, se non limitati al grande portone d’ingresso.

Secondo alcune ipotesi arrivate dal partito e avvalorate da chi in queste ore sta svolgendo le indagini, il primo ordigno, una bomba carta, avrebbe soltanto dovuto richiamare l’attenzione. La vera esplosione sarebbe stata quella del secondo ordigno, una pentola a pressione riempita con chiodi e con un innesco a tensione. Questa sarebbe dovuta esplodere nel momento in cui qualcuno avesse fatto scattare il filo di nylon rasoterra a cui era collegato.

Allarme Bomba al K3 di Treviso, la rivendicazione degli anarchici

Sul sito roundrobin è stata pubblicata la rivendicazione da parte di un gruppo anarchico, come riporta anche il gazzettino. Ipotesi altamente probabile, dato che Secondo alcune indiscrezioni la questura avrebbe ricevuto un volantino che riportava la sigla della cellula anarchica che invitava la polizia a recarsi presso la sede della Lega. Il messaggio di rivendicazione rilasciato dalla Cellula Haris Hatzimihelakis/Internazionale nera (1881-2018) e ripubblicato sul sito recita:

«Stanchi di tacere, stanchi di vedere ogni giorno violenze sistematica tramite il razzismo, il sessismo, il lavoro salariato che avvengono in questa società, i cui essenziali valori sono l’autorità e il profitto. Nauseati dallo sfruttamento vediamo come principali responsabili tutti i partiti politici i quali reprimono la libertà tramite l’apparato statale, riformatore e repressivo (TV, mass-media, associazioni, esercito, protezione civile, ecc). Lo stato ed il capitale sono i più grandi criminali, infrangono persino le loro leggi rubano sotto forma di tasse, uccidono tramite la guerra e il lavoro salariato, i respingimenti in mare e nei lager per immigrati in Europa ed Africa, contaminano irreversibilmente l’uomo, gli animali ed il pianeta terra, tutto per il loro profitto e potere.

Non dimentichiamo la complicità ipocrita di questa società composta da cittadini che fingono di non vedere gli orrori del razzismo, del nazionalismo di oggi e di ieri. Questa accettazione è il pilastro del totalitarismo e della democrazia: L’autorità che si fonda sull’indifferenza, la paura, l’apatia, nel tempo ha potuto creare i Gulag, i campi di concentramento nazisti, ed oggi quelli in Libia o sotto casa nostra. E’ una storia che si ripete.

12/08/2018
All’alba, la sede della Lega a Treviso, stata attaccata con 1 ordigno, rivendichiamo la collocazione contro politici, sbirri, e loro tirapiedi. A tutto questo non vogliamo essere complici, alla violenza indiscriminata degli Stati ci opporremo con la violenza discriminata contro i responsabili di tutto ciò. La quasi totale pacificazione in Italia, dove le masse sono occupate a farsi la guerra fra poveri, uno dei nostri obiettivi è opporci alla rassegnazione, all’impotenza ed all’immobilismo. Lo Stato ed il capitale utilizzano tutte le tecniche e le violenze per distogliere l’attenzione dai veri problemi degli sfruttati e primo tra tutti l’odio tra i più deboli e diseredati, tra una frontiera ed un’altra, tra un genere un altro, tra un colore della pelle ed un altro. Va da sé che nessuna fazione di insignificanti politici autoritari sarebbe mai in grado di soddisfare i nostri desideri. State parlando di governo “giallo –verde”, di sinistra e di destra, noi vogliamo che lo stato sia distrutto. State promettendo aumenti di stipendio, tasse ridotte, posti di lavoro, noi vogliamo l’eliminazione del denaro, della merce e del lavoro. State combattendo per migliori condizioni del governo, ma noi vogliamo solo divertirci sulle rovine fiammeggianti delle vostre città. Voi fate politica, noi la guerra sociale. Le cose sono difficili, c’è un abisso esistenziale tra noi e non c’è spazio per il dialogo. Quindi tutto questo ci rende chiaro dove colpire! Attaccare nello specifico il razzismo e lo sfruttamento. Colpire lo stato, il capitale i suoi responsabili. L’azione diretta ci rende chiaro perché e come.

Per una solidarietà internazionalista, ribelle, Anarchica!
Per un mondo senza frontiere, autorità!

Salutiamo con questa azione l’invito lanciato dai compagni “cellula Santiago Maldonado” che hanno proposto di rafforzare gli attacchi alla pace dei rappresentanti e complici del dominio.
Salutiamo ogni individualità e cellula Anarchica che continua a propagare la fiamma attraverso l’azione, qui e ora!

“Oggi siamo noi a prendere in mano la fiaccola dell’anarchia, domani sarà qualcun altro. Purché non si spenga!“»

Allarme Bomba al K3 di Treviso, Zaia commenta «la società veneta li respingerà in difesa delle istituzioni democratiche»

Con un comunicato stampa ufficiale, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha commentato l’accaduto: «Esprimo la mia più ferma condanna per l’attentato alla sede della Lega di Treviso. Si sia trattato di un atto dimostrativo o della volontà di far del male, di ordigni ad alto potenziale oppure no, poco importa: si tratta comunque di un atto gravissimo, esecrabile, speriamo non il primo di una possibile inquietante spirale».

Il presidente ha anche commentato la rivendicazione della cellula anarchica dicendo che quelle parole riportano «a tristi epoche e ad allucinanti linguaggi che credevamo ormai dimenticati. Se così non è, questi nemici della democrazia sappiano che troveranno una società veneta pronta a respingerli nel nome del confronto civile e della difesa delle istituzioni democratiche».

 Il leader del carroccio Matteo Salvini ha condannato l’attaco via Twitter scrivendo «Una bomba rudimentale è esplosa di fronte alla sede della Lega di Villorba (Treviso), un’altra è stata trovata inesplosa. Cercano di fermarci, ma violenti e delinquenti non ci fanno paura. Andiamo avanti, più forti di prima.#iononmollo».