Le multe per i furti di sabbia in Sardegna fanno il giro del mondo

di Enzo Boldi | 09/08/2018

Furto sabbia Sardegna, Spiaggia rosa Budelli

Piccoli frammenti di roccia, belli e preziosi. E anche molto cari. Negli ultimi tempi, la Regione Sardegna ha deciso di introdurre multe salatissime per scoraggiare quei turisti che, incantati e ammaliati dai colori e dai profumi delle loro spiagge, pensavano bene di portarsi a casa – a mo’ di souvenir – sacchetti di sabbia. Le sanzioni – che vanno da un minimo di 500 a un massimo di 3000 euro – hanno fatto il giro del mondo e la notizia ha attirato l’attenzione di molti giornali stranieri.

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L’ultimo caso è quello di un turista napoletano – ma residente nel Regno Unito – che è stato multato per oltre 1000 euro. Da un controllo effettuato dai carabinieri della compagnia di Siniscola, il 40enne ineffabile vacanziero, aveva riempito una bottiglia con della preziosissima sabbia prelevata da una spiaggia in provincia di Olbia. Eppure, la campagna anti-saccheggio delle coste sarde era stata rilanciata in lungo e in largo, come testimonia anche l’avviso – attraverso il loro profilo Facebook – emanato dall’Ambasciata tedesca a Roma che informava i propri connazionali sul divieto di prelevare sabbia dagli arenili dell’isola.

Furto sabbia Sardegna, la mobilitazione dei cittadini passa dai social

Anche la Cnn si è occupata del caso e ha parlato tutte le iniziative a tutela delle spiagge sarde. Come quella della pagina Facebook  «Sardegna Rubata e Depredata», sottolineando come la gente del posto e le autorità siano desiderose di trovare un equilibrio tra incoraggiare il turismo e scoraggiare il furto. Per non fare la fine dell’isola di Budelli.

Furto sabbia Sardegna, l’esempio della spiaggia rosa di Budelli

L’isola di Budelli – che fa parte dell’Arcipelago della Maddalena – dalla fine degli anni ’80 è stata «isolata» proprio per proteggere la sua spiaggia rosa dall’erosione dovuta al turismo, con i visitatori che portavano via con loro grosse quantità di quella sabbia particolare come souvenir. Dal 1989 l’unico abitante dell’isola è Mauro Morandi che – dopo esser stato obbligato ad attraccare lì per un guasto al suo catamarano – è diventato il custode di quella preziosa sabbia rosa.

 

(foto di copertina: DEA / G. M. ROSSI)

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