L’annuncio choc sul treno regionale: «Zingari, dovete scendere, avete rotto i c***». Salvini lo difende

di Redazione | 08/08/2018

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«Zingari, dovete scendere, avete rotto i c***». Non è la reazione di un passeggero maleducato, rozzo, volgare. Ma un annuncio choc che le persone a bordo di un treno hanno ascoltato dall’altoparlante durante il viaggio. Il singolare messaggio discriminatorio, diffuso da una voce femminile, è stato lanciato ieri su un convoglio regionale della Trenord lungo la tratta Milano-Cremona-Mantova. Secondo l’azienda, che ha avviato un’indagine interna, sarebbe stata proprio una dipendente a diffondere il messaggio dall’altoparlante. Ora, sono al vaglio i provvedimenti: la sanzione prevista per un episodio del genere potrebbe arrivare persino al licenziamento. A dare notizia di quanto accaduto è stato oggi il Corriere della Sera nella sua edizione milanese.

Ieri i passeggeri del treno 2653, in partenza dal capoluogo di regione alle 12.20, sono rimasti di stucco dall’invito a rivolgersi in malo modo verso gli altri, e hanno subito dopo cominciato a raccontare l’episodio sui social network e anche ad avvertire l’azienda ferroviaria via mail. «I passeggeri – era l’annuncio – sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c***».

L’annuncio choc sul treno regionale, Salvini dalla parte del dipendente Trenord

«Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno,qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori. ‘Viaggiare sicuri è una priorità», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini che su Twitter commenta un articolo, che ‘linka’, sulla vicenda.

L’annuncio choc sul treno regionale, colpa di una dipendente Trenord

L’azienda Trenord inizialmente, dando notizia di aver avviato un’inchiesta interna per far luce sulla vicenda, in una nota aveva spiegato che «il dispositivo da cui si lanciano quel tipo di avvisi non è in cabina e, attraverso una manomissione, può essere accessibile anche ai passeggeri». Ma al Corriere della Sera Raffaele Ariano, passeggero che dalla sua bacheca Facebook ha denunciato quanto ascoltato, aveva detto: «Escludo che si possa essere trattato di un sabotatore. Non era una voce registrata, ma di una persona abituata a fare annunci. Una voce femminile che stava parlando proprio in quel momento e si capiva che era un messaggio improvvisato. La mia impressione è che non fosse un sabotaggio, anche perché sono rimasto allo stesso convoglio per altri trenta minuti e non c’è stata alcuna smentita o scuse per quello che era stato detto».

 

 

Il post su Facebook

Questo sul social network il post di ieri di Ariano: «Milano-Mantova delle 12.20, martedì 7 agosto, ore 12.50 circa. Dagli altoparlanti, un’operatrice Trenord (il capotreno? il controllore? non posso dirlo con certezza) proclama: ‘I passeggeri sono pregati di non dare monete ai MOLESTATORI (sic). […] E agli ZINGARI (sic): scendete alla prossima fermata, perché AVETE ROTTO I C… [sic]’». Poi le domande del passeggero: «A parte lo stupore per la solerzia con cui la gente si sta accodando a questa nuova Italia gialloverde, vi chiedo: secondo voi si può fare qualcosa? C’è qualche ente/associazione a cui abbia senso denunciare la cosa? Sono abbastanza convinto che questo comportamento sia sanzionabile. Il controllore di un treno, ad esempio, è un pubblico ufficiale».

L’inchiesta interna

Trenord già ieri aveva giudicato grave e inqualificabile il messaggio a sfondo razzista diffuso dall’altoparlante di bordo. Stando agli accertamenti, sentiti tutti gli operatori che erano sul convoglio, si è giunti alla dipendente dell’azienda che gestisce il servizio ferroviario regionale e che in quel momento era nel pieno delle sue funzioni. «Anche se Trenord è intervenuta e ha annunciato l’avvio di un indagine interna, l’episodio resta molto grave e non deve essere minimizzato. L’utilizzo improprio degli altoparlanti è di per sé un fatto grave, ma i commenti razzisti lo sono ancora di più», ha dichirato il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni. «Non è la prima volta che i pendolari segnalano l’utilizzo improprio degli altoparlanti, ma questo episodio non ha precedenti. Mi auguro che sia fatta chiarezza quanto prima e che fatti simili non solo non si ripetano più, ma che si intervenga seriamente per garantire adeguati standard qualitativi del servizio nei confronti degli utenti. Tutte cose che purtroppo oggi non sono garantite».

(Foto di copertina da archivio Ansa: un treno Trenord. Credit immagine: ANSA / MATTEO BAZZI)

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