Dopo la senatrice M5S Elena Fattori, anche Giorgio Trizzino contro la proroga sui vaccini

04/08/2018 di Redazione

In un’intervista rilasciata al Messaggero, la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori si è espressa contro il rinvio voluto dal governo sull’obbligo dei vaccini come requisito per l’ammissione a scuola. A giro stretto di posta anche il senatore, sempre del gruppo M5S, si è tirato indietro e ha puntato il dito contro la decisione del governo giallo-verde.

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Obbligo vaccini, Elena Fattori contro Movimento 5 Stelle

Con la proroga si è deciso di non decidere. È come dire che le cinture di sicurezza sono importanti, ma che per un anno chi non le usa non prende la multa. Una mossa che facilita l’elusione della legge“, ha commentato Fattori.

Alla domanda se la decisione di Lega e 5 Stelle fosse un compromesso tra i no vax e i vaccinisti convinti, la risposta non poteva essere più chiara: “Mi sembra proprio di sì. Ma così si rischia di scontentare tutti. Tra l’altro alle elementari l’obbligo di consegnare il certificato rimane, pena la multa. Lo trovo un messaggio che rischia di confondere le famiglie, e che peraltro non è in linea con il contratto di governo. Il contratto prevede sui vaccini una posizione che condivido: ossia conciliare l’accesso scolastico con la tutela della salute. Prorogare significa non soddisfare nessuna delle due istanze che abbiamo messo nero su bianco. Il ministro Grillo sta peraltro lavorando con grande serietà e impegno a un intervento più ampio. Ma intanto, a breve termine, resta la sensazione di aver assistito a un trucchetto che sa di vecchia politica“.

Obbligo vaccini, anche Giorgio Trizzino contrario

Il fronte 5 Stelle, dunque, non è limitato solamente a Elena Fattori ma siamo già a due esponenti di spicco del movimento grillino. Su Facebook Trizzino scrive:

Non si pensi che il mio silenzio sul tema dei vaccini sia da attribuire ad una posizione consenziente rispetto tesi ambigue sull’obbligo vaccinale. Chiarisco subito che in questa prima fase ho voluto comprendere la reale posizione del M5S, del nostro gruppo in Commissione e del ministro. Adesso che le idee sono più chiare voglio manifestarvi la mia posizione netta sull’obbligo vaccinale. Prima di qualsiasi vincolo sociale bisogna che venga rispettato l’obbligo alla tutela della salute propria ed altrui. Quindi non si ritenga che per garantire l’accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull’obbligo a vaccinare i bambini. O che si ritengano inutili le vaccinazioni in età neonatale! O che con la scusa di una ‘corretta informazione’ sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell’obbligo vaccinale. Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico ed ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite ecc, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche. Il mio ruolo di Direttore Sanitario e di igienista mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti. Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori

Obbligo vaccini, messaggio Elena Fattori a Giulia Grillo

Elena Fattori, all’annuncio del ministro Grillo di essere in attesa di un figlio, aveva dedicato a Facebook un lungo e commevente messaggio:

Faccio i miei più sentiti auguri alla ministra Giulia Grillo che diventerà mamma.
Le auguro anche di poter vaccinare suo figlio come ha dichiarato. Perché non sempre questa volontà si può adempiere. Mio figlio Nicoló appena nato è stato ricoverato in terapia intensiva e , insieme a tanti bimbi fragili, almeno quelli che ce l’hanno fatta, è sopravvissuto alla sua prima infanzia grazie al fatto che non ha contratto malattie difficili. Non è andato al nido, non si poteva vaccinare, non sono stata libera di scegliere perché giravano malattie che dovrebbero essere scomparse e lui non ce l’avrebbe fatta. Le auguro anche che tutti quelli che firmano l’autocertifIcazione dichiarino il vero così potrà portare il suo bimbo al nido senza patemi d’animo. Con la preghiera di ricordarsi, quando darà i suoi pareri sulla legge che verrà, di tutti i bimbi fragili e di tutte le mamme silenziose che li osservano senza fare clamore come foglie appese a un albero quando tira vento forte.

(Foto credits: Ansa)

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